MONTECARLO (FRANCIA) – Sulla terra rossa di Montecarlo, partenza brillante per tanti italiani ai primissimi turni. Su tutti, chiaramente, Jannik Sinner. Che non tradisce minimamente le aspettative e, in tinta unita e piena scia forte del Sunshine Double, torna in Europa esattamente con gli stessi passi oltreoceano: divorato Humbert, padrone di casa impotente davanti a cotanta forza, 6-3 e 6-0 in poco più di un’ora di gioco. Sostanzialmente un trentaduesimo senza storia ai Masters 1000 del Principato, su quel rosso che Sinner possa esser già quello giusto per sobbalzare di nuovo sopra Alcaraz. Indomabile, come in America prosegue a vele spiegate senza lasciare alcun set all’avversario.
Bene anche gli altri italiani, specialmente i capitolini. Per Berrettini tutto facile con lo spagnolo Bautista Agut costretto al ritiro dopo poche battute: sul 4-0 bandiera bianca, per una volta fortunatamente non da parte del “Martello”. Per cui adesso francamente il livello di difficoltà si alza vertiginosamente: c’è subito Medvedev. Bene Roma, perché passa pure Cobolli, che alla lunga beffa alla distanza Cumasono. C’è possibilità di far strada per il gioiellino capitolino: ai sedicesimi il belga Blockx.
L’unica nota stonata, anche in questo caso sull’amara scia di Marrakech, è Luciano Darderi. Che dopo aver gettato alle ortiche l’ATP 250 marocchino su quello che era il suo punto di forza, proprio la terra rossa, anche sul rosso di Montecarlo a livelli più alti esce subito: vince l’insidioso Hurkacz che dopo due set a testa divora 6-1 quello decisivo. Nei grandi 1000, il buon Luciano, ancora male.

