ROMA – Le festività pasquali si sono chiuse con un bilancio pesantissimo sulle strade di Roma e della sua provincia: cinque persone hanno perso la vita nel giro di pochi giorni, tra cui due minorenni. Una sequenza di incidenti che ha riportato con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale nella Capitale. Nonostante le misure adottate negli ultimi anni, spesso accompagnate da polemiche, il numero delle vittime continua a destare preoccupazione e torna a far emergere richieste di interventi più incisivi da parte delle istituzioni.
Tre vittime nel giorno del Venerdì Santo
La prima giornata segnata dalla tragedia è stata quella del Venerdì Santo, 3 aprile. In via Tuscolana hanno perso la vita Patrizia Trabucco, 51 anni, operatrice sanitaria e madre di tre figli residente a Montecompatri, e Damiano Atzeni, 16 anni, trasferitosi da poco a Roma con la famiglia. L’incidente ha coinvolto due vetture, una Fiat Punto e una Fiat 500 condotta da un giovane di 19 anni. Tre persone sono rimaste ferite in modo non grave. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro: tra le ipotesi al vaglio c’è il possibile mancato rispetto del semaforo all’incrocio.
Sempre nella stessa giornata si è verificato un altro incidente mortale sul Grande Raccordo Anulare, all’alba, nei pressi dello svincolo La Rustica. Un uomo, la cui identità non è stata ancora accertata, sarebbe stato investito mentre tentava di attraversare la carreggiata. Nell’impatto sono rimasti coinvolti una BMW e un furgone che si è ribaltato. I due conducenti sono stati soccorsi in condizioni gravi e trasportati in ospedale in codice rosso. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia stradale e personale sanitario.
Le tragedie nei giorni di Pasqua
La serie di incidenti è proseguita anche nei giorni successivi. La mattina di Pasqua, domenica 5 aprile, Jonathan Faraoni, 30 anni, ha perso la vita in seguito a uno scontro tra la sua moto e un’automobile in via di Valle Schioia, ad Anzio. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente sono rimaste ferite cinque persone, alcune in condizioni serie, trasferite in diversi ospedali. L’intervento dei soccorsi è stato particolarmente complesso e ha visto l’impiego di ambulanze, automedica e dell’elisoccorso.
Un’altra tragedia ha colpito il quartiere di Casal Monastero. Nella notte tra il 4 e il 5 aprile ha perso la vita il 16enne Mattia Rizzetti, investito in via Ratto delle Sabine da un’auto guidata da un ragazzo di 19 anni. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, ma è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. Il conducente, rimasto illeso, è stato sottoposto agli accertamenti previsti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Il dibattito politico e la richiesta di interventi
Alla luce di questo bilancio drammatico, nella serata di lunedì 6 aprile il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato, ha rinnovato l’appello alla Regione Lazio affinché venga esaminata la proposta di legge “Lazio Strade Sicure”, presentata oltre mille giorni fa.
In una nota, D’Amato ha sottolineato come la morte del sedicenne di Casal Monastero riporti con urgenza all’attenzione un dato allarmante: gli incidenti stradali rappresentano una delle principali cause di morte tra i giovani. Ha inoltre espresso vicinanza ai familiari e agli amici della vittima, ribadendo la necessità di un piano straordinario per rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali, soprattutto nelle aree più frequentate come scuole, ospedali, stazioni e fermate della metropolitana.
Secondo il consigliere, la proposta di legge presentata oltre tre anni fa è rimasta ferma senza sviluppi concreti, mentre continuano a verificarsi tragedie che, con adeguate misure di prevenzione, potrebbero essere evitate.

