PETACCIATO – Una nuova emergenza colpisce i territori tra Molise ed Abruzzo, già pesantemente provati dal maltempo degli ultimi giorni.
Si è riattivata una frana storica a Petacciato nel Basso Molise e la strada che collega il paese alla sua marina ha iniziato a cedere sotto la spinta del terreno. L’asfalto si è spaccato in più punti, formando crepe profonde e dislivelli evidenti provocando gravi ripercussioni sui collegamenti stradali e ferroviari: una situazione che sta paralizzando uno dei principali corridoi di collegamento nazionali, tanto che al momento l’Italia risulta divisa in due.
L’Autostrada A14 è temporaneamente chiusa in via precauzionale, nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni, e la linea ferroviaria Bari-Pescara è interrotta tra Termoli e Montenero di Bisaccia.
I disagi si stanno estendendo rapidamente: treni Alta Velocità rallentati o deviati, Intercity e Regionali con forti ritardi, e possibili cancellazioni ulteriori nelle prossime ore.
La Strada Statale 16 Adriatica, naturale via di sfogo, risulta inoltre interrotta dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno avvenuto il 2 aprile.
Nelle ultime ore è stato inoltre disposto un ulteriore blocco all’altezza del Martur, al confine tra Termoli e Petacciato. Italia “divisa in due” sull’Adriatico La combinazione di questi eventi sta creando uno scenario eccezionale: autostrada chiusa, ferrovia sospesa, statale interrotta. Il risultato è un vero e proprio isolamento del Molise lungo la dorsale adriatica, con effetti che si propagano ben oltre i confini regionali, coinvolgendo traffici commerciali, trasporti nazionali e mobilità quotidiana.

