MONTECARLO – La pagina più bella degli ultimi mesi di Matteo Berrettini. La più radiosa, la più mediatica, la più grossa manifestazione di intenti. Quelli di sentirsi ancora vivo e, se sta bene, capacità non solo di battere ma proprio demolire i più forti.
Esulta il tennis italiano e tutto il movimento, perché il Martello sul rosso ha appena demolito Medvedev. Il numero sette del Seeding e probabilmente al contempo uno dei favoriti alla vigilia è stato letteralmente spazzato via in meno di un’ora di gioco: doppio 6-0 per Berrettini, punteggi alla Sinner.
Una gara senza storia. Miracoloso all’inizio, lob a degustar il pubblico del Principato, e poi un rullo compressore sul velluto, senza voltarsi indietro: Medvedev crolla sotto i colpi dell’esperto capitolino, motivatissimo e pieno d’entusiasmo. Russo apparso nella peggior versione di sé: nervosisissimo, superficiale, disordinato. Il resto è storia.
Aspettando gli altri azzurri, l’Italia porta intanto un altro volto storico oltre Jannik Sinner agli ottavi di un Masters 1000 così atteso. Per Berrettini, sorridente e soddisfatto, la rivincita di diverse apparizioni sfortunate, quest’anno. E finalmente copertine.
Quelle che dedica a Verdone, a fine gara. Sulla telecamera scrive “Scusa Carlo V”, gli chiede scusa, sa che al suo noto attore concittadino piace tantissimo Medvedev, forse il suo tennista preferito. Sorrisoni e grossa gioia: tracce di Martello puro, purissimo, altroché.

