ORVIETO/SAN LORENZO NUOVO – Una comunità unita dal dolore e dalla gratitudine si è stretta ieri attorno alla famiglia di Dario Papaccio, l’infermiere di 39 anni scomparso improvvisamente dopo una complicanza post-operatoria.
Nella parrocchia di Maria Santissima Madre della Chiesa, a Ciconia, in tantissimi hanno partecipato ai funerali, testimoniando un affetto profondo e sincero. Colleghi, amici, cittadini: un’intera comunità ha voluto rendere omaggio a un uomo che, anche nella morte, ha saputo donare vita agli altri attraverso l’espianto degli organi.
La commozione era palpabile, così come il cordoglio che ha attraversato Orvieto e San Lorenzo Nuovo, luoghi in cui Dario era conosciuto e stimato, non solo per la sua professionalità all’ospedale, ma soprattutto per la sua umanità.
E proprio per dare continuità a questo spirito di altruismo, è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe in suo onore. Un’iniziativa che nasce dal desiderio della famiglia di trasformare il dolore in un gesto concreto, sostenendo l’APIC (Associazione pazienti informati sul colangiocarcinoma), realtà che Dario aveva scoperto negli ultimi tempi e di cui aveva abbracciato con convinzione la missione.
“Ci sono persone che attraversano la vita lasciando un segno indelebile in chi le incontra. Dario era una di queste – si legge nel messaggio che accompagna la raccolta -. Se n’è andato troppo presto, con un gesto silenzioso e immenso, che porta ancora oggi un pezzo di lui nel mondo, nel respiro, nel battito, nella vita di persone che non ha mai conosciuto”.
Parole che raccontano più di ogni altra cosa il senso della sua esistenza e della sua eredità.
“Vogliamo onorare quella scelta, continuando quello che lui ha iniziato – spiegano ancora i familiari -. Con questa raccolta fondi vogliamo sostenere l’Apic, nel ricordo di un uomo che fino all’ultimo – e oltre – ha scelto di donare”.

