Viterbo – Il Tar del Lazio blocca la costruzione di un nuovo impianto eolico nella Tuscia, Frontini: “Nostro territorio non verrà deturpato, sentenza storica”
Ambiente, Politica
8 Aprile 2026
Viterbo – Il Tar del Lazio blocca la costruzione di un nuovo impianto eolico nella Tuscia, Frontini: “Nostro territorio non verrà deturpato, sentenza storica”

Rigettato il ricorso della società Fred Olsen Renewables Italy srl

VITERBO – “Una vittoria storica, a difesa del territorio e del paesaggio, contro l’invasione delle rinnovabili. Quella condotta dal Comune di Viterbo è una battaglia di civiltà, che dice sí alle energie rinnovabili, ma nel rispetto del nostro patrimonio naturalistico, in un territorio a vocazione turistica e agricola. La decisione del Tribunale amministrativo del Lazio riconosce alcuni principi di grande importanza, che confermano la correttezza della posizione tenuta fin dal principio dalla nostra amministrazione su questo tema, ma che rappresentano anche dei punti fermi per il futuro e per casi analoghi al nostro. Innanzitutto, si certifica che il Comune di Viterbo non ha “bloccato” le rinnovabili o ha detto “no all’eolico” ma che, al contrario, ha ribadito il principio secondo cui “serve una valutazione seria”.

Il Comune non si oppone alle rinnovabili, ma chiede impianti compatibili con il territorio.

La sentenza riconosce inoltre l’impatto paesaggistico enorme, di vera saturazione territoriale. La nostra è una posizione di difesa del territorio senza ideologia. Il Tar dice anche che serve valutazione multilivello e concerto ministeriale. In altri termini, le decisioni su impianti strategici devono coinvolgere il territorio. Un altro profilo molto rilevante riguarda la specificità della provincia di Viterbo e la forte incidenza già esistente di impianti analoghi.

Il tribunale evidenzia espressamente come il territorio risulti già significativamente interessato da tali opere: tutti principi incardinati nella sentenza che per le nostre posizioni rappresentano un riconoscimento giuridico fondamentale”.

Queste le parole della sindaca Chiara Frontini a seguito della sentenza del Tar che ha integralmente rigettato il ricorso proposto da Fred Olsen Renewables Italy srl, contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Ministero della Cultura, nei confronti del Comune di Viterbo e del Comune di Celleno.

La vicenda trae origine dal progetto presentato dalla società per la realizzazione di un impianto eolico industriale di grandi dimensioni nel territorio della Tuscia, caratterizzato dall’installazione di aerogeneratori di altezza particolarmente rilevante e con un’estensione territoriale tale da incidere su un’ampia area compresa tra la Teverina, il lago di Bolsena e i territori limitrofi a Civita di Bagnoregio e Montefiascone.

Come evidenziato nella difesa del Comune di Viterbo, assistito dall’avvocato Luigi Padovan, l’intervento si connotava per dimensioni e caratteristiche tali da determinare una trasformazione radicale del contesto territoriale, con strutture di scala industriale visibili su vasta distanza e idonee ad alterare in modo permanente il profilo paesaggistico dell’area interessata.

Nelle difese è stato sottolineato come l’impianto si inserisse in un territorio già fortemente interessato da analoghi interventi, determinando un effetto cumulativo di particolare intensità e una vera e propria saturazione paesaggistica della provincia di Viterbo. L’opera, per dimensioni, localizzazione e impatto visivo, avrebbe comportato una significativa compromissione della percezione unitaria del paesaggio della Tuscia.

Proprio la dimensione dell’opera, la sua visibilità su un’area vasta e la sua incidenza su luoghi simbolici del paesaggio viterbese hanno costituito uno dei profili centrali della difesa del Comune.

Il procedimento ha visto il coinvolgimento di più amministrazioni statali, con posizioni differenziate, rendendo necessario il deferimento della decisione al Consiglio dei Ministri secondo il meccanismo previsto nei casi di dissenso tra amministrazioni competenti. All’esito di tale iter è stata assunta una decisione negativa sulla compatibilità ambientale dell’impianto, fondata sulla tutela del paesaggio, sulla salvaguardia dell’equilibrio territoriale e sulla necessità di evitare una ulteriore concentrazione di impianti eolici nella Tuscia.

La società proponente ha quindi impugnato il provvedimento davanti al Tar Lazio, contestando la legittimità delle valutazioni paesaggistiche e della decisione assunta a livello statale.

Nel giudizio il Comune di Viterbo ha sostenuto la centralità della tutela paesaggistica del territorio della Tuscia, evidenziando l’impatto cumulativo degli impianti già presenti nella provincia, la saturazione territoriale derivante dalla concentrazione di interventi analoghi e la necessità di una valutazione complessiva e multilivello, con il coinvolgimento delle amministrazioni statali competenti.

Il Tar Lazio ha respinto integralmente il ricorso, ritenendo legittima la valutazione negativa e confermando la correttezza del percorso amministrativo seguito, nonché la rilevanza delle criticità paesaggistiche e degli effetti cumulativi nel territorio della provincia di Viterbo.

La decisione valorizza in particolare la specificità del territorio della Tuscia, già significativamente interessato da impianti analoghi, e riconosce la legittimità di una valutazione complessiva che tenga conto dell’impatto paesaggistico e della sostenibilità territoriale dell’intervento.