Cronaca
9 Aprile 2026
Addio a Sofia, uccisa da un’allergia a 15 anni. Il dolore del padre: “Avevo avvisato, troppa superficialità”
OSTIA – Una trasferta sportiva trasformata in dramma. Sofia Di Vico, giovane promessa del basket di Caserta, è morta a soli 15 anni durante un torneo a Ostia. Al centro dell’indagine, una gravissima reazione allergica e il sospetto malfunzionamento del farmaco salvavita.
La dinamica dei fatti
La sera del 2 aprile, Sofia si trovava a cena con la squadra e il padre Fabio presso il Camping Village Roma Capitol. Affetta da una severa allergia alle proteine del latte, la ragazza ha accusato un malore subito dopo il pasto.
L’ipotesi: Uno shock anafilattico causato da una probabile contaminazione da lattosio nel cibo consumato.
Il giallo dell’adrenalina: Secondo le prime ricostruzioni, l’iniettore di adrenalina utilizzato per soccorrerla potrebbe non aver funzionato correttamente.
Le accuse del padre
Fabio Di Vico, all’uscita della camera ardente a Maddaloni, ha puntato il dito contro la gestione della struttura ricettiva: “L’allergia era gravissima e la direzione lo sapeva. C’è stata superficialità.”
Il sospetto degli inquirenti è che ci sia stato un corto circuito comunicativo tra la direzione del camping e il personale della cucina, nonostante le segnalazioni preventive fornite dalla famiglia sulla patologia della giovane atleta.
Le indagini in corso
La Procura ha aperto un fascicolo per fare luce sulle responsabilità. I punti chiave dell’inchiesta sono: l’autopsia sarà fondamentale per confermare con certezza le cause del decesso. E’ prevista una verifica del farmaco, una perizia tecnica sull’auto-iniettore di adrenalina per capire se fosse difettoso. Verranno fatti anche accertamenti sulle procedure seguite dal ristorante per la gestione delle allergie alimentari.

