BOLOGNA – C’è stata Champions, eccome. Due giorni di quarti di finale mozzafiato. Che tanto per cambiare, il Bel Paese s’è “goduto” dal divano. Non c’era nemmeno un’italiana tra le prime otto d’Europa, un verdetto amarissimo che non stona per nulla anzi, calza in tinta unita, con quanto accaduto settimana scorsa in Bosnia: il calcio italiano è lontano anni luce dalle migliori, evidentemente anche a livello di club salvo rarissime eccezioni (doppia finale Inter).
Ciononostante, almeno nell’Europa del giovedì, possiamo ancora dir la nostra, come movimento. Abbiamo due realtà, una in Europa l’altra in Conference League, che non sognano nient’altro d’arrivare fino in fondo. In EL forse il quarto più atteso e prestigioso: Dall’Ara strapieno, notte delle grandi occasioni, una delle più importanti dell’era Italiano. Il Bologna, dopo aver eliminato la Roma, riaffonta l’Aston Villa, la favoritissima della competizione e trainata dall’istituzione massima Emery. Si gioca sui 180 minuti ed il ritorno a Birmingham senz’altro vive nei retropensieri: strappare un risultato positivo stasera sarebbe preziosissimo, per presentarsi oltremanica giovedì prossimo con due risultati su tre. Ma il Bologna, seppur quest’anno in campionato abbia via via perso smalto (involuzione Orsolini specchio manifesto), non deve perdere il suo dna: godersi il viaggio, sognare, senza psicosi o preoccupazioni. Il colpo a Roma ha dimostrato che si può fare.
La Fiorentina stessa vive le ore più esaltanti della sua turbolenta stagione. Trasferta a Londra, popolo viola al seguito, si va in casa del Crystal Palace per i quarti di finale di Conference League. Fiorentina che sta mentalmente bene, decisamente meglio, dopo filotto e serie di risultati positivi che l’hanno decisamente allontanata dall’incubo retrocessione. E chissà, proprio nell’anno del Centenario, chiudere la stagione in gloria. Sarebbe pazzesco, fantascienza solo mesi fa. L’unico problema resta sempre lo stesso, però: quel Moise Kean che anche in questo caso non ce l’ha fatta, è rimasto a Firenze alle prese con quel problema alla tibia che ormai lo affligge da mesi e mesi. Entrambe le gare, sia quella di Bologna che quella di Londra su un asse meravigliosamente appenninico-britannico, inizieranno alle ore 21.

