TORINO – Manca solo l’ufficialità per cui ormai è questione di giorni, se non di ore. Ma l’accordo è stato definitivamente trovato. La Juve, per quanto giovane, non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione del genere: Luciano Spalletti ha detto sì, rinnova fino al 2028.
Indipendentemente da come andrà in questo finale di stagione, indipendentemente se saprà o meno chiudere davanti Como e Roma e centrare il quarto posto Champions: certo che per le casse del club in prospettiva 26/27 cambia tanto, ma la Vecchia Signora non poteva lasciar andare e non estendere il contratto di chi questa squadra la sta ricostruendo, dalle basi.
E con una preparazione a suo modo, vera e propria, vietato porsi limiti. Spalletti ha ottenuto le garanzie sul mercato richieste. Sarà progetto importante, arriveranno quei 3/4 tasselli per fare il salto di qualità, evidentemente. Ecco perché ha detto sì.
D’altronde, come vi raccontavamo da settimane, l’accordo era nell’aria. Si annusavano alla Continassa, lui e la società, vicini d’ufficio. Durante la sosta non sarà arrivata la fatidica firma ma senz’altro l’accelerazione definitiva. E così pronto l’annuncio: altro che opzione, è rinnovo. Strameritato. Evidentemente nemmeno Cobolli sapeva cosa stava per mettersi dentro, autunno scorso.
Oggi è arrivata la definitiva fumata bianca, anche sulle cifre. Anche sulla cosiddetta burocrazia s’è trovata la quadra e s’è sciolta ogni pendenza: saranno cinque milioni all’anno per due stagioni, coi bonus capacità d’andar oltre i sei. Non sussistevano alternative: Spalletti è l’unica certezza della Juventus, il punto cardine; con lui non solo presente, bensì anche futuro.

