Orrore a Roma: neonato di 15 giorni trovato tra rifiuti e 5 chili di droga
Cronaca
9 Aprile 2026
Orrore a Roma: neonato di 15 giorni trovato tra rifiuti e 5 chili di droga

ROMA – Orrore a Roma in un appartamento nel IV Municipio, nella periferia est di Roma.

Un neonato, di appena 15 giorni, è stato trovato tra droga e cataste di rifiuti: dormiva su un materasso poggiato su un pavimento sporco, completamente nudo, circondato da muffe ed immondizia. In casa sono stati trovati anche circa 5 chili di marijuana e hashish.

Arrestato dalla polizia locale il compagno della madre mentre la donna è stata denunciata.

Il controllo era scattato perché il bimbo era stato sottratto dalla madre al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendo così di effettuare le necessarie terapie.

La coppia era già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di un altro figlio.

Gli agenti del Reparto N.A.E. (Nucleo Assistenza Emarginati) del VII Gruppo Appio della polizia locale, coadiuvati da altro personale del Gruppo, hanno svolto l’attività d’indagine su delega della Procura per i Minorenni, per verificare le condizioni del bambino in presenza di un presunto stato di pericolo.

Non trovando nessuno nell’abitazione di residenza della donna hanno effettuato una serie di appostamenti e individuato l’appartamento nel IV Municipio.

La droga trovata in casa è stata analizzata dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri. Si stima un valore tra i 60.000 e i 70.000 euro, sufficiente al confezionamento di 7.914 dosi.

L’uomo, un 49enne, di nazionalità romena, è stato arrestato per detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e si trova ai domiciliari. La madre del neonato, una italiana di 31 anni, è stata denunciata. Il bimbo è stato affidato alle cure dei sanitari presso una struttura ospedaliera neonatologica, in attesa dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile.

La coppia era già coinvolta in un procedimento penale per omicidio colposo per la morte di un altro figlio, avvenuta lo scorso anno pochi giorni dopo la nascita, a causa di una meningite fulminante e di un’infezione polmonare provocate dall’ingestione di liquido amniotico in seguito al parto avvenuto in casa senza assistenza medica.