Sono ore straordinarie comunque, per lo sport azzurro. Che a dispetto di un’Italia calcistica che ha mancato per la terza volta di fila la qualificazione ai Mondiali, celebra attraverso le massime onorificenze i traguardi raggiunti dalle eroiche gesta dei campioni di Milano Cortina, le Olimpiadi e le Paralimpiadi che hanno visto l’Italia al centro del mondo, Bel Paese ospitante della doppia kermesse a cinque cerchi.
E proprio ieri serata particolarmente illustre e soprattutto emozionante per i campionissimi di Milano Cortina. 30 medaglie olimpiche, ben 10 ori, a ricevere le congratulazioni in visita dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Riconsegnate dai quattro alfieri tricolori le bandiere utilizzate alle cerimonie di apertura e chiusura: Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Federica Brignone e Amos Mosaner.
Una doppia edizione record, davanti agli occhi del mondo, a casa nostra. Anche tecnicamente oltre le più rosee previsioni: la doppia kermesse ha superato i propri rispettivi record di medaglie, entrambi risalenti a Lillehammer 1994. Emozionato il Presidente della Repubblica, che esternerà davanti ai presenti: “I Giochi, parentesi indimenticabile. Motivo d’orgoglio per tutti. Organizzazione perfetta, come l’ospitalità offerta. Lo sport è testimone di civiltà che non si arrende alle violenze”.
Presenti naturalmente anche le istituzioni sportive. Dal Ministro dello Sport, Andrea Abodi, e naturalmente come Buonfiglio come presidente del CONI come anche Marco Giunio De Sanctis, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico. I due presidenti dei comitati olimpici e paralimpici consegneranno a Mattarella anche un set di medaglie, ciascuna indicante i tre piazzamenti, come ricordo eterno di un tumultuoso tuffo di emozioni che accompagneranno le memorie tricolori per decenni e decenni. S’è fatta la storia, giusto onorarla in Quirinale.

