COVERCIANO – C’è una storia che vale la pena raccontare. Stavolta bella, a lieto fine. Perché adesso è maturata pure l’ufficialità: sarà Silvio Baldini ad traghettare la prima squadra della nazionale italiana nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, entrambe in trasferta, rispettivamente in programma il 3 ed il 7 giugno.
Era nell’aria, alla fine s’è presa la decisione più logica: promuovere il commissario tecnico dell’Under 21 esclusivamente per il doppio test di fine stagione. Non è certamente la prima volta che in un contesto stagnante post fallimento la Federazione ripiegasse su soluzione interna. Successe già prima dell’avvento di Mancini dopo il fallimento Ventura: all’epoca il traghettatore fu Di Biagio, proprio CT dell’Under 21 d’allora.
Per Silvio, nell’ombra, l’opportunità più prestigiosa della sua carriera. Che a 67 anni suonati, proprio prima del tramonto, corona un romantico percorso di passione, amore e sentimenti puri per questo sport. Negli anni 2000 conquistò la massima serie ed era considerato all’epoca tra gli esponenti del nuovo che avanza; per tanti anni dimenticato, ripartì dalle serie minori e dalla C, fu straordinario protagonista delle promozioni e ritorni in B di Palermo prima e Pescara poi.
Un modo di far calcio che la Federazione di Gravina evidentemente apprezzò, che gli valse da maestro la chiamata per l’Under 21. Oggi, ufficialmente, per uno dei personaggi più filosofici e folkloristici del movimento, il coronamento di un percorso. Silvio Baldini, seppur per poco, l’Italia a te.

