Rimini – Intrappolato nell’idromassaggio, muore dopo quattro giorni di agonia il 12enne Matteo Brandimarti: indagini per omicidio colposo
Cronaca
10 Aprile 2026
Rimini – Intrappolato nell’idromassaggio, muore dopo quattro giorni di agonia il 12enne Matteo Brandimarti: indagini per omicidio colposo
Il ragazzo era stato ricoverato in Rianimazione subito dopo l’incidente, avvenuto mentre si trovava in vacanza con i genitori e alcuni familiari

Rimini – Non ce l’ha fatta Matteo Brandimarti, il 12enne rimasto intrappolato con una gamba nella vasca idromassaggio di una struttura ricettiva a Pennabilli. Dopo quattro giorni di ricovero in condizioni gravissime, nella serata di ieri i medici dell’Ospedale Infermi hanno dichiarato la morte cerebrale del giovane.

Il ragazzo era stato ricoverato in Rianimazione subito dopo l’incidente, avvenuto mentre si trovava in vacanza con i genitori e alcuni familiari. Le sue condizioni erano apparse da subito disperate, poiché era rimasto sott’acqua per un tempo prolungato dopo che la gamba era rimasta bloccata nel sistema di aspirazione della vasca. L’acqua, alta circa un metro, è stata sufficiente a impedirgli di riemergere fino alla perdita di coscienza per anossia, cioè la mancanza di ossigeno agli organi vitali.

La tragedia si è consumata sotto gli occhi dei parenti, che si trovavano nelle vicinanze mentre il ragazzino stava giocando in acqua. L’allarme è stato lanciato da una zia, che ha immediatamente chiesto aiuto. Per liberare la gamba incastrata è stata interrotta l’alimentazione elettrica dell’impianto. Nel frattempo un altro cliente presente nella struttura, esperto di manovre di primo soccorso, ha tentato di rianimare il giovane, che in quel momento non respirava più. Il cuore era tornato a battere, ma il ragazzo non aveva mai ripreso conoscenza.

Sul posto era intervenuta un’eliambulanza che aveva trasferito il 12enne in pochi minuti all’ospedale di Rimini, dove è rimasto ricoverato per quattro giorni nel tentativo di salvargli la vita. Nella serata di ieri, al termine delle procedure previste e dopo un periodo di osservazione, i medici hanno accertato l’assenza totale di attività cerebrale, dichiarandone il decesso.

La vicenda è ora al centro di un’indagine coordinata dalla Procura. Il fascicolo, inizialmente aperto per lesioni gravissime, è stato successivamente aggiornato con l’ipotesi di omicidio colposo contro ignoti. Gli accertamenti dovranno chiarire se l’impianto fosse dotato di tutti i dispositivi di sicurezza previsti e se la manutenzione fosse stata eseguita correttamente, in particolare per quanto riguarda la presenza delle griglie di protezione sulle bocchette di aspirazione.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Novafeltria, mentre nelle prossime ore è prevista l’autopsia sul corpo del ragazzo. La famiglia, originaria di San Benedetto del Tronto, si è rivolta a un legale per seguire l’evoluzione giudiziaria della vicenda.

Una giornata di vacanza si è così trasformata in una tragedia che ha profondamente colpito due regioni, tra Marche ed Emilia-Romagna, lasciando sgomento chiunque abbia seguito la vicenda del giovane Matteo.