Tragedia a Palermo, morti due operai caduti da una gru
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10 Aprile 2026
Tragedia a Palermo, morti due operai caduti da una gru

(Adnkronos) – Dramma a Palermo, dove due operai sono morti dopo essere precipitati da una gru. L’incidente è avvenuto in via Ruggero Marturano e le vittime sono Daniluc Tiberi Un Mihai, 49enne romeno, e Najahi Jaleleddine, 41enne tunisino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione su una gru, quando il braccio del mezzo che sorreggeva il cestello si è spezzato, facendoli precipitare al suolo. Sarebbero caduti dal decimo piano, un impatto violentissimo che non ha lasciato loro scampo.

Nell’incidente è rimasto ferito anche il dipendente di un negozio di pneumatici, colpito dal cestello finito sulla tettoia dell’esercizio commerciale. L’uomo, E.P., di 34 anni, ha riportato un trauma cranico rf è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale Villa Sofia. Si sarebbe salvato grazie alla pila di copertoni che ha attutito l’impatto del braccio della gru. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e ai sanitari del 118, è intervenuta la Polizia.

“Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso”. Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che aggiunge: “A nome della città esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile”.

“Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni – prosegue il primo cittadino -: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”, conclude Lagalla.

La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, esprime cordoglio per la morte dei due operai. “Formazione, controlli anche dei mezzi e degli strumenti di lavoro, tutte cose che continuano a mancare in Sicilia”, dice Lucchesi. La Cgil chiede “l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale su salute e sicurezza” e annuncia per il 6 maggio una propria iniziativa sull’argomento. “Non ci stancheremo di batterci – aggiunge l’esponente sindacale – perché questa scia di sangue si arresti. Nonostante le denunce sindacali e gli incidenti che si verificano in continuazione si continua a procedere a rilento con le verifiche. Si contano in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima”, conclude Lucchesi.