Ceccano – Inchiesta ‘The Good Lobby’ sui fondi Pnrr, tre condanne
Cronaca
11 Aprile 2026
Ceccano – Inchiesta ‘The Good Lobby’ sui fondi Pnrr, tre condanne

L’indagine era stata coordinata dalla Procura europea

CECCANO – Due anni, 10 mesi e 7 giorni per l’ingegnere Stefano Polsinelli e per il funzionario dell’ufficio tecnico comunale Camillo Ciotoli, 1 anno e 6 mesi, con sospensione condizionale, per Selenia Boccia, amministratrice della società Adelante Group: sono le prime tre condanne nell’ambito dell’inchiesta The Good Lobby, coordinata dalla Procura Europea e condotta dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato con la squadra mobile di Frosinone.

Nel mirino degli inquirenti gli appalti finanziati con fondi Pnrr dall’amministrazione comunale di centrodestra che ha guidato il Comune di Ceccano fino ad ottobre del 2024. Le condanne fanno seguito al patteggiamento concordato nei mesi scorsi ed ora ratificato dal gup di Frosinone Antonello Bracaglia Morante e dal Procuratore Delegato Europeo Alberto Pioletti.

Il magistrato ha tenuto conto dei versamenti compiuti al Fondo Unico di Giustizia, pari a 96mila euro per Polsinelli, 30mila euro per Ciotoli e 10mila euro per Boccia. Per i primi due la pena verrà commutata in lavori di pubblica utilità.

Nell’ottobre 2024 l’allora sindaco Roberto Caligiore (Fdi) venne arrestato mentre una trentina tra tecnici, interni ed esterni al Comune, vennero indagati. L’udienza preliminare a carico dei 29 indagati rimasti a ruolo è fissata per il 15 aprile davanti al gup Fiammetta Palmieri. In base all’accusa, il sindaco Caligiore avrebbe pilotato gli appalti in modo che finissero a ditte amiche, in cambio di tangenti.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono quelli di associazione per delinquere, corruzione, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Tra gli appalti contestati ci sono quelli per la riqualificazione del Castello dei Conti e del centro storico di Ceccano, la messa in sicurezza della scuola di Borgo Berardi e la realizzazione del centro educativo per minori nel quartiere Di Vittorio. Il valore delle gare al centro delle indagini è di circa 5 milioni di euro.