A Ciampino una casa Ater diventa la nuova sede di Associazione Italiana Sindrome X Fragile APS
Cronaca
11 Aprile 2026
A Ciampino una casa Ater diventa la nuova sede di Associazione Italiana Sindrome X Fragile APS

CIAMPINO – Un alloggio ATER diventa casa dell’autonomia e dell’inclusione grazie alla collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore Ciampino (Roma), 10 aprile 2026 – Sarà inaugurata a Ciampino la nuova sede di Associazione Italiana Sindrome X Fragile APS, un progetto che unisce istituzioni pubbliche, imprese e terzo settore per creare uno spazio dedicato all’accoglienza, all’autonomia e alla partecipazione delle persone con Sindrome X Fragile e delle loro famiglie.La sede nasce all’interno di un alloggio A.T.E.R. della Provincia di Roma di circa 45 mq, concesso con affitto agevolato, a testimonianza del ruolo fondamentale dell’edilizia pubblica nel sostenere iniziative ad alto impatto sociale.Una casa per l’autonomia e la crescitaLa nuova sede si configura come un luogo multifunzionale in cui sviluppare attività rivolte ai ragazzi e alle famiglie, tra cui:• laboratori educativi e attività di socializzazione• incontri associativi e momenti formativi• percorsi e weekend di vita autonoma, finalizzati allo sviluppo delle competenze personali e relazionaliUn progetto che mette al centro la persona e promuove percorsi concreti di autonomia, in linea con i principi di inclusione e qualità della vita.Un presidio aperto al territorioAccanto alle attività interne, la sede di Ciampino nasce con una forte vocazione territoriale: l’obiettivo è quello di costruire relazioni con la comunità locale, attivare collaborazioni e favorire una cultura dell’inclusione diffusa.Uno spazio quindi non solo per l’associazione, ma per il territorio, capace di generare connessioni e opportunità.Un progetto condiviso tra pubblico e privatoIl progetto nasce grazie al contributo di A.T.E.R. della Provincia di Roma, nelle persone del Commissario dott. Paolo Della Rocca e del Direttore Generale avv. Remo Pisani che hanno messo a disposizione un alloggio di circa 45 mq con affitto agevolato, confermando il proprio ruolo nel sostenere iniziative ad alto valore sociale e inclusivo sul territorio.

I lavori di adeguamento e ristrutturazione, conclusi a marzo 2026, hanno reso l’appartamento pienamente accessibile e funzionale. Il progetto è stato curato dagli architetti Lorenzo Bonanni e Mario Mancia dello Studio Associato Pomerium Progettazioni, che hanno ripensato gli spazi in chiave accogliente e inclusiva.Determinante anche il contributo di IKEA Roma, che ha progettato e arredato integralmente l’appartamento grazie all’impegno di Ivan Gardini, Mimma Pecora e Davide Quirini, trasformandolo in una vera casa: uno spazio curato, funzionale e pensato per rispondere ai bisogni delle persone.”In IKEA crediamo fermamente nel valore della comunità e nel costruire un ‘buon vicinato’. Supportare l’allestimento di questo spazio vicino al nostro store di Anagnina è stato un onore e un’ispirazione, dimostrando come anche in luoghi contenuti si possano creare soluzioni multifunzionali e accoglienti” dichiara Ivan Gardini, Market Manager di IKEA Porta di Roma. “Questa iniziativa è l’ennesima prova dell’efficacia di un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore, che si concretizza in impatti reali e positivi sulla vita delle persone. È ciò che ci spinge a continuare il nostro progetto ‘Un posto da Chiamare Casa’, con oltre 800 progetti sociali realizzati in tutta Italia in dieci anni. Guardiamo al futuro con la certezza che questa casa sarà un faro di inclusione, autonomia e opportunità.”Una rete