MONTECARLO – Quarto Masters 1000 consecutivo, come i più grandi, come solo Djokovic e Nadal. E’ tutto vero: Jannik Sinner s’è preso pure Montecarlo, ha battuto pure Alcaraz, ha superato di nuovo quello che sarà il rivale di una vita e s’è ripreso il trono più atteso, quello di numero uno al mondo.
Urlo Italia nel Principato di Monaco. Ottavo 1000, il primo sulla terra battuta, nonostante la fatica accumulata con le imprese americane già libri di storia è voluto esser pure e persino a Montecarlo.. e se l’è preso. Pure questo. Corona un percorso straordinario come quello a stelle e strisce, quel Sunshine Double tra Indian Wells e Miami, e s’è preso pure il primo 1000 sul rosso della stagione. Pure qui, pure su questa superficie.
Alla fine di una finale incredibile, condita da vento tempestoso, in cui i due si sono alternati giocate d’alta scuola ma alla fine la macchina altoatesina l’ha fatta franca, ancora una volta. 7-6 e 6-3 allo spagnolo, scalzato dalla prima posizione. Già, entro aprile, settimane senza senso, formidabili. E pensare che dodici mesi fa era fermo, caso clostebol. Pazzesco. E’ tornato e s’è ripreso tutto.
Abdica Carlos Alcaraz. Abdica due volte. Sia quel rosso di Montecarlo di cui deteneva il titolo (per la finale dello scorso anno vinta su Musetti, oggi riscattato a questo punto da Jannik) sia in classifica ATP. Mentalmente letale, Sinner sorpassa Alcaraz e gli da già oltre cento punti. Sembrava fosse un sogno, dopo gli Australian Open; sembrava che Carlos avesse messo in cassaforte il primato per mesi e mesi, invece Jannik non smette mai di stupirci. Mai. Scriverà “Grazie a tutti” sulla telecamera. Ma grazie a te… Re Jannik.

