Civita Castellana – Bimbo cade dal secondo piano: ancora in terapia intensiva ma stabile
Cronaca
13 Aprile 2026
Civita Castellana – Bimbo cade dal secondo piano: ancora in terapia intensiva ma stabile
Migliorano a piccolissimi passi le condizioni del bimbo, le prossime ore saranno decisive

CIVITA CASTELLANA – Sono stabili, pur nella loro gravità, le condizioni del bambino di un anno e mezzo caduto dal secondo piano di un’abitazione nel centro storico di Civita Castellana. Il piccolo resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica del policlinico Gemelli di Roma, dove è costantemente monitorato dal personale sanitario.

Secondo le informazioni disponibili, i parametri vitali risultano regolari. Il bambino è ancora sedato, anche se i medici stanno gradualmente riducendo la sedazione farmacologica. La prognosi resta riservata. Il trauma riportato nella caduta è serio, soprattutto a livello cranico, ma al momento non emergerebbe un immediato pericolo di vita.

L’episodio risale al pomeriggio di sabato 11 aprile, quando il piccolo è precipitato da un’altezza di circa otto metri in un’abitazione situata in via di Corte, nel cuore del centro storico cittadino. Dopo i primi soccorsi sul posto, il bambino è stato trasferito inizialmente in ambulanza e successivamente elitrasportato nella struttura ospedaliera romana in condizioni critiche.

Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori vi è anche quella di un’eventuale carenza di vigilanza. In base a una prima ricostruzione, il bambino potrebbe essere rimasto solo in una stanza dell’abitazione. Non si esclude inoltre che sotto la finestra fosse presente un lettino, circostanza che potrebbe aver reso più agevole l’arrampicata prima della caduta.

Le prossime ore saranno decisive sia per verificare l’evoluzione delle condizioni cliniche del piccolo sia per accertare eventuali responsabilità. Intanto, la vicenda continua a suscitare forte preoccupazione tra i residenti, che seguono con apprensione gli sviluppi della situazione.