VITERBO – Momenti di paura, nel pomeriggio di ieri, nel pieno centro storico. Secondo quanto riferito sui social da una pagina locale e da alcune testimonianze, un gruppo di ragazzini di circa 12-13 anni sarebbe stato minacciato e inseguito da un uomo che appariva in evidente stato di alterazione.
L’episodio si sarebbe verificato in piazza della Repubblica. I minori, sempre secondo le ricostruzioni diffuse online, sarebbero stati inseguiti fino a via Matteotti, dove si sarebbero rifugiati all’interno di un negozio. L’uomo li avrebbe attesi all’uscita, costringendoli a una nuova fuga fino a piazza Verdi, dove avrebbero trovato riparo in un’altra attività commerciale e avrebbero contattato le forze dell’ordine.
All’arrivo della polizia, tuttavia, l’uomo si sarebbe già dileguato. Non risultano, al momento, informazioni ufficiali su eventuali identificazioni o provvedimenti.
Secondo quanto riportato dalla stessa pagina social, l’uomo potrebbe essere uno dei soggetti già segnalati nelle scorse settimane per presunti furti o intrusioni in alcuni negozi del centro. Si tratta, al momento, di affermazioni non confermate da fonti ufficiali.
Il post, che nelle ore successive ha raccolto numerosi commenti, sottolinea inoltre un crescente senso di preoccupazione tra residenti e commercianti, che chiedono maggiore attenzione sul tema della sicurezza nel centro storico.
Nel messaggio diffuso online vengono citati anche altri fatti di cronaca avvenuti in diverse città italiane — tra cui un omicidio avvenuto a Massa e un’aggressione segnalata a Parma — episodi che, secondo gli autori del post, contribuirebbero ad alimentare il timore per la sicurezza urbana. Non risulta, tuttavia, alcun collegamento diretto tra tali episodi e quanto accaduto nel centro cittadino.
Nel testo si evidenzia la volontà di informare e sensibilizzare la cittadinanza, sottolineando come il centro storico, definito «bellissimo e antichissimo», non meriterebbe situazioni percepite come pericolose.
Viene inoltre lanciato un appello affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza, evitando iniziative autonome da parte dei cittadini. Alcuni comitati, sempre secondo quanto riportato online, starebbero valutando l’organizzazione di ronde, iniziative che tuttavia sollevano interrogativi sul ruolo delle istituzioni e sulla gestione dell’ordine pubblico.

