Clamoroso al mercato di Civitavecchia, dagli scavi riscoperto il Bastione Barberini (FOTO)
Ambiente, Cronaca, Cultura e Spettacoli, Politica
20 Aprile 2026
Clamoroso al mercato di Civitavecchia, dagli scavi riscoperto il Bastione Barberini (FOTO)

CIVITAVECCHIA – Ancora il mercato a dominare le copertine mediatiche di Civitavecchia. Già, ancora lo stesso progetto di riqualificazione PNRR a Piazza Regina Margherita. Ma stavolta, con i lecci ormai tumultuoso e per i più tormentatissimo ricordo, al centro delle prime pagine nuove scoperte. Che fanno rumore, potenzialmente dall’eco enorme.

 

All’improvviso, tra un malumore e l’altro di chi indignato pensa ancora agli alberi che non ci sono più e contesta attaccato alla ringhiera ogni movimento di ruspa, qualche escavatrice stavolta ha urtato qualcosa di grosso, rilevante, impossibile da intaccare o rimuovere.

 

Sembra proprio si tratti del Bastione Barberini. E non è per nulla una cattedrale nel deserto. C’è senso straordinariamente logico, artistico, in tutto questo. Si ricongiungono puntini dopo secoli e secoli, perché torniamo al 1500: già stamani Civitavecchia s’è svegliata nel 16° secolo.

 

Parliamo delle fondazioni di uno degli otto bastioni che compongono la cinta muraria cinquecentesca progettata da Antonio da Sangallo il Giovane, direttamente connessa all’espressione più grande ed iconica, il Forte Michelangelo, che l’architetto assieme a due delle più grandi star di sempre come Bramante e Michelangelo stesso costruiva la roccaforte dello Stato Pontificio.

 

Qualcosa di straordinario. Il sapore e l’emozione di una giornata differente da tutte le altre. Qualcosa che ha lasciato attoniti tutti, tra civitavecchiesi e politica. Adesso si aspetta soltanto l’intervento della sovrintendenza. Stavolta non si tratta di interrompere o frenare lavori da tre milioni di euro PNRR, stavolta si tratta di saper valorizzar qualcosa di magnifico e più grande. Coinvolgere gli operatori del mercato nella bellezza e nella storia, un colpo turistico ed un’occasione talmente grande che diventa già quasi impossibile pensar di lasciarsela sfuggire.

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