GROSSETO — Il IV Stormo Caccia di Grosseto è stato colpito da un grave lutto: è morto il colonnello pilota Vincenzo Sirico, nato nel 1978, che aveva ricoperto il ruolo di comandante della base maremmana tra il 25 luglio 2024 e il 14 marzo 2025.
Originario di Padova, Sirico era giunto a Grosseto dopo un incarico al Comando squadra aerea di Roma, dove aveva svolto le funzioni di capo ufficio addestramento. Un percorso professionale che lo aveva portato a guidare uno degli Stormi più rilevanti per il sistema di difesa aerea del Paese. Durante il suo periodo di comando, il 23 febbraio 2025, due caccia Eurofighter decollarono dallo scalo “Baccarini” in seguito a un allarme bomba segnalato su un volo American Airlines diretto da New York a Delhi: un’operazione di scramble che contribuì a ristabilire rapidamente la sicurezza nei cieli.
Nel giorno del passaggio di consegne, nel corso della cerimonia presieduta dal generale di squadra aerea Luigi Del Bene, Sirico aveva espresso con parole intense il significato dell’incarico ricevuto. Aveva parlato dell’onore di guidare uno Stormo di lunga tradizione e aveva assicurato il massimo impegno per lavorare insieme al personale, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dello spazio aereo nazionale e mantenere elevati standard operativi. Durante i mesi trascorsi alla guida del reparto aveva costruito rapporti di stima sia all’interno dell’Aeronautica sia con le istituzioni del territorio.
Quello a Grosseto è stato l’ultimo incarico della sua carriera. A metà marzo dello scorso anno, infatti, Sirico era stato costretto a lasciare il comando per motivi di salute, venendo sostituito dal colonnello Dante Dentamaro. In quell’occasione il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna aveva espresso un ringraziamento pubblico per il lavoro svolto, sottolineando la collaborazione mantenuta con le realtà istituzionali locali.
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione all’interno del IV Stormo, dove Sirico era ricordato come un ufficiale competente e molto legato alla propria missione. Ufficiali, sottufficiali e personale civile della base hanno espresso cordoglio per la perdita di una figura che, pur in un periodo relativamente breve, aveva lasciato un segno significativo nella vita del reparto.

