Primo Maggio, sindacati in piazza a Marghera: “Dignità lavoro è questione sociale”
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1 Maggio 2026
Primo Maggio, sindacati in piazza a Marghera: “Dignità lavoro è questione sociale”

(Adnkronos) – Primo Maggio all’insegna dell’unità sindacale ritrovata per Cgil, Cisl e Uil. Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, oggi insieme sul palco di Marghera dopo lo ‘strappo’ dello scorso anno, quando i tre leader avevano scelto tre città diverse per celebrare, separatamente, la Festa dei Lavoratori. Si torna dunque insieme, mettendo al centro della manifestazione di quest’anno il tema del lavoro dignitoso.

“Ci sono otto milioni di persone in Italia con uno stipendio sotto i 15 mila euro lordi annui. Ma hai mai provato a vivere con uno stipendio così? Ci vuole un lavoro dignitoso”. Così dal palco il segretario generale della Uil Bombardieri. “La dignità del lavoro non è solo una questione economica ma anche sociale. Se il lavoro non è dignitoso diventa anche una questione di democrazia del nostro paese”, sottolinea evidenziando che in part time “lavorano 3,8 milioni di persone” e che in Italia “ci sono 16 forme di avviamento al lavoro”. Non è un caso, rileva, “se i nostri giovani vivono in una condizione di incertezza permamente”: per loro “serve un lavoro a tempo indeterminato pagandoli bene”.

“Abbiamo ancora – aggiunge Bombardieri – la piaga di chi perde la vita sul lavoro. Non ci possiamo fermare” sulla sicurezza sul lavoro. “Va istituito l’omicidio sul lavoro, fate una Procura speciale. Certe sentenze sono una vergogna, sono insulto alla memoria di questi ragazzi che hanno perso la vita”. “Aumentiamo la prevenzione, i controlli. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo. E’ un principio non negoziabile”, sottolinea il leader Uil.

Il decreto che è stato varato ieri dal Governo “dà delle prime risposte che noi analizzeremo nel merito”, afferma la leader della Cisl Fumarola in occasione della manifestazione unitaria. “Abbiamo scelto Porto Marghera perché mette insieme una serie di opportunità ma anche di complessità. C’è un tessuto economico importante ma ha delle problematiche che assolutamente vanno risolte. Qui esistono molte comunità di lavoratori immigrati”, sottolinea la segretaria generale della Cisl.

Da Porto Marghera, oggi, “deve partire un messaggio chiaro: il lavoro dignitoso si realizza attraverso la contrattazione, la partecipazione. Il lavoro dignitoso non è il superamento dell’uomo e del lavoratore e della lavoratrice. L’algoritmo deve essere governato attraverso la contrattazione, non deve spaventarci l’intelligenza artificiale, ma non possiamo consentire alle imprese di sostituire il lavoro delle persone con un algoritmo. Tutto questo va governato nelle relazioni sindacali che devono essere sempre più partecipative”.

Anche la leader del Pd Elly Schlein in piazza a Marghera: “E’ importante per noi di essere in questa piazza unitaria dei sindacati per il primo maggio, la festa dei lavoratori e delle lavoratrici in paese in cui l’articolo uno della Costituzione afferma che la Repubblica è fondata sul lavoro ma non è fondata sul lavoro povero, sul lavoro precario, non è fondata sulla cassa integrazione. E’ importante essere qui per un messaggio di sostegno a chi con il suo sudore e a sua fatica porta avanti questo paese e lo fa crescere”, ha detto.

“Dopo 3 anni che insistiamo che c’è un’emergenza salariale se ne sono accorti pure loro, tardi. E dopo tre anni che provavano a prendere altri riferimenti oppure soluzioni che rischiavano di lasciare piu’ spazio ai contratti pirata, prendono come riferimento i contratti firmati dalle organizzazioni più rappresentative, esattamente come fa la nostra proposta unitaria di salario minimo. Il punto è che non hanno avuto il coraggio di fare un passo in più e dire che sotto una certa soglia non e’ lavoro ma e’ sfruttamento per questo andremo avanti anche in questa direzione”, le parole della dem in merito al provvedimento sul lavoro varato ieri dal governo in Cdm.

Intanto però, dopo il varo del Dl Lavoro in Cdm, i tre leader hanno idee diverse: promosso da Bombardieri e Fumarola, bocciato da Landini. “Essere in piazza in maniera unitaria non vuol dire pensarla nello stesso modo”, le parole del leader della Cgil nella conferenza stampa di presentazione del Concertone di Roma. Landini sul decreto ha detto di aver trovato “singolare che per il giorno della festa dei lavoratori, tutti i soldi dentro il decreto siano per le imprese. Per i lavoratori non c’è un euro. L’esperienza dovrebbe insegnare che continuare a dare incentivi alle imprese per fare assunzioni, come noto non serve a incrementarle”. Per Landini “il tema di fondo invece si chiama ‘salario’ e quindi fisco”.

Si è detto invece “molto soddisfatto” Bombardieri evidenziando che “per la prima volta c’è un intervento legislativo che identifica il salario giusto e il salario dignitoso con i contratti di Cgil, Cisl e Uil”. Il governo, ha spiegato, non solo “decide di identificare i contratti comparativamente maggiormente rappresentativi come quelli da utilizzare per il salario dignitoso, ma fa una cosa ancora più importante, per noi: condiziona gli sgravi all’utilizzo di questi contratti. È un passaggio importante, una nostra battaglia, e credo vada nel senso giusto”.

Giudizio positivo di Fumarola anche se “attendiamo di leggere compiutamente il testo per fare delle valutazioni più di merito” ma intanto è “un ottimo risultato quello di aver fissato un principio”, quello del trattamento economico complessivo (Tec) “dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Significa che al di sotto di questo trattamento non è salario degno. Per noi è un risultato importante”.

Posizioni distanti che però non sembrano minare un clima disteso: i tre leader si sono incontrati due giorni fa prima dell’inizio della conferenza stampa per i consueti ‘a margine’ con i giornalisti, scambiando battute sorridenti, ma anche facendo due chiacchiere. Bombardieri ha spiegato che “è chiaro che rimangono sfumature e diversità di vedute, come è giusto che sia, il pluralismo sindacale in questo paese è sempre una ricchezza” ma “c’è un tema, che è quello del lavoro dignitoso, che riguarda tutti”. E per Fumarola il palco unitario di Marghera è “un’assunzione di responsabilità su quelli che sono i valori principali e condivisi sui quali ci siamo sempre confrontati”. Per la numero uno della Cisl “in un tempo, come quello che stiamo vivendo, davvero complesso, pensiamo che sia assolutamente necessario esserci”. Un’assunzione di responsabilità, ribadisce, che “deve portare a fare delle proposte il più condivise”.

Dal 1970, quando il Primo Maggio poté essere celebrato insieme da Cgil, Cisl e Uil, la prima ‘separazione’ si consumò dopo 14 anni, nel 1984. Dal 1986 le tre confederazioni ripresero a celebrarlo in modo unitario per arrivare poi allo strappo dello scorso anno, sebbene a unire le tre piazze ci fosse un unico tema, quello della sicurezza sul lavoro.