Acquapendente celebra i Pugnaloni: il primo posto va a Torre San Marco
Cronaca
18 Maggio 2026
Acquapendente celebra i Pugnaloni: il primo posto va a Torre San Marco

ACQUAPENDENTE – Una domenica segnata dalla variabilità del tempo, ma illuminata dalla straordinaria qualità artistica dei mosaici floreali: Acquapendente archivia così un’edizione dei Pugnaloni destinata a restare nella memoria collettiva. Da anni, infatti, non si assisteva a un livello così alto nella lavorazione dei grandi pannelli floreali che rappresentano l’anima più autentica della festa.

 

A conquistare il primo posto è stato il Gruppo Torre San Marco, con il bozzetto realizzato da Dorella Colonnelli e guidato dal capogruppo Marcello Poponi. Un’opera intensa e simbolica, accompagnata da una riflessione sul tema della libertà, della rottura delle sovrastrutture e della rinascita umana oltre ogni confine imposto. Il mosaico ha colpito per la forza evocativa del messaggio e per la raffinatezza della composizione artistica, trasformando il Pugnalone in un autentico manifesto di speranza e riscatto.

 

 

Il Premio della giuria popolare “Mario Ronchini”, dedicato all’indimenticato speaker e comandante della Polizia Locale, è andato invece al Gruppo Porta della Ripa, con bozzetto di Flavio Boggi e la guida dei capigruppo Alessandro Pasquini e Francesco Del Segato.

 

La targa della critica, assegnata dalla sezione provinciale Avis, è stata conferita al Gruppo Rugarella, con bozzetto di Luca Lombardelli e capogruppo Francesca Del Segato.

 

Il momento religioso centrale della giornata si è svolto alle 11.30 nella Basilica Concattedrale del Santo Sepolcro, dove la comunità aquesiana si è raccolta per la Santa Messa solenne dedicata al significato più profondo della festa: la libertà conquistata sotto la protezione della Madonna del Fiore.

 

Percorrendo le vie del paese verso la celebrazione religiosa, cittadini e visitatori sono stati accolti dai sedici Pugnaloni esposti lungo il cammino: vere e proprie “memorie di unità”, capaci di lanciare un messaggio forte contro ogni conflitto e divisione. Non semplici manifestazioni folkloristiche, ma opere d’arte popolare al servizio di una riflessione collettiva sull’uomo, sulla comunità e sul valore della libertà.

 

“Il Pugnalone è Acquapendente e Acquapendente è la Madonna del Fiore”, ha sottolineato il parroco don Enrico Castauro, ricordando il legame inscindibile tra la tradizione religiosa e quella artistica che da secoli caratterizza la città.

 

Nel pomeriggio, il clima della festa si è trasferito nel cuore medievale del borgo grazie all’esibizione del Gruppo Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino, che ha attraversato il centro storico accompagnando il pubblico verso gli eventi principali.

 

A benedire il corteo storico sono stati Sua Eccellenza Monsignor Orazio Francesco Piazza, vescovo di Viterbo, insieme agli Sbandieratori Madonna del Fiore e al Corteo Storico Città di Acquapendente, protagonisti della tradizionale lettura della pergamena e dell’antico gioco della bandiera.

 

La processione ha infine celebrato anche la figura del Signore di Mezzomaggio, Jacopo Nardini, che ha conquistato il pubblico con la sua semplicità e simpatia. A raccoglierne il testimone sarà Alfio Cica, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.