Violenta rissa a colpi di coltello a Ponza: quattro arresti, un ferito grave trasferito in eliambulanza
Cronaca
19 Maggio 2026
Violenta rissa a colpi di coltello a Ponza: quattro arresti, un ferito grave trasferito in eliambulanza

PONZA – Una lite scoppiata per futili motivi si è trasformata in un violento fatto di sangue nella notte di giovedì scorso sull’isola di Ponza. I militari della locale Stazione dei Carabinieri sono intervenuti tempestivamente, arrestando in flagranza di reato quattro giovani per rissa aggravata e lesioni personali. Protagonisti della vicenda due cittadini tunisini e due egiziani, tutti incensurati, regolarmente residenti sull’isola e occupati (o in cerca di impiego).

L’aggressione con armi da taglio

Secondo le prime ricostruzioni, gli animi si sarebbero surriscaldati per ragioni del tutto banali. Dalle parole si è passati rapidamente alla violenza fisica: durante lo scontro sono spuntati due coltelli da cucina, con i quali i quattro si sono feriti a vicenda. L’intervento dei carabinieri ha riportato l’ordine evitando conseguenze peggiori; nessun militare è rimasto ferito durante le fasi del fermo.

Il bilancio dei feriti e i soccorsi

Per i quattro contendenti si è reso necessario il trasporto d’urgenza da parte del 118 al poliambulatorio locale. Ad avere la peggio è stato il trentunenne tunisino Y.M.: i medici gli hanno inizialmente assegnato una prognosi di 20 giorni, ma il quadro clinico ha poi richiesto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per accertamenti più approfonditi. Meno gravi le ferite riportate dagli altri tre partecipanti alla rissa, giudicati guaribili rispettivamente in 12, 10 e 5 giorni.

Le decisioni del giudice nel rito direttissimo

In un primo momento, su disposizione della Procura di Cassino, gli indagati erano stati sottoposti ai arresti domiciliari sull’isola. Successivamente, la stessa Procura ha disposto il rito direttissimo. Il giudice, accogliendo le richieste di convalida dei provvedimenti restrittivi, ha rimodulato le misure cautelari personali:

Due indagati sono stati ricollocati agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Un indagato è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma.

Un indagato è stato rimesso in libertà.