di Simona Tenentini
VITERBO – Orgoglio e commozione, stamattina, nella suggestiva cornice di piazza san Lorenzo a Viterbo.
In un incontro pubblico, gremito di centinaia di persone, si è svolta la tradizionale cerimonia di consegna dei diplomi di Laurea di Primo e Secondo Livello dell’Unitus.

Un traguardo importante che ha visto, per l’occasione, oltre alla presenza delle massime autorità e della Rettrice Tiziana Laureti, anche il saluto iniziale del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ci teneva a congratularsi personalmente con i tanti studenti riuniti in piazza.

“Il nostro è un mondo in perpetua trasformazione – ha detto ai ragazzi – e voi siete l’elemento che può fare la differenza. Per capire il concetto basta conoscere la metafora del tacchino induttivista di Popper- ha proseguito – celebre per confutare l’idea che la scienza possa basarsi sulla semplice accumulazione di osservazioni.
La metafora narra la storia di un tacchino che vive in un allevamento e osserva che il contadino gli porta il cibo ogni mattina alle 9:00 in punto, così tutti i giorni la stessa sequenza si ripete identica a se stessa.
Con la puntuale osservazione della ripetizione di questi gesti, il tacchino elabora la “sua” la legge universale secondo la quale: “Il contadino mi darà da mangiare alle 9:00 di ogni mattina”.
Il tacchino però non ha tenuto presente la tradizione della Vigilia di Natale, quando alle 9:00, invece di ricevere il cibo, viene sgozzato”.
“Questa similitudine deve servire a farvi capire che il vostro sapere deve basarsi su un principio fondamentale: riconoscere l’altro oltre alla semplice conoscenza serve per proiettarsi verso il futuro, un futuro che è vostro e nel quale potete rappresentare la differenza”- ha concluso Rocca.

