Civitavecchia – Caso auto blu del Sindaco Piendibene, Attig presenta l’esposto: “Il patrimonio pubblico non è benefit privato” (FOTO)
Cronaca, Giustizia, Politica
23 Maggio 2026
Civitavecchia – Caso auto blu del Sindaco Piendibene, Attig presenta l’esposto: “Il patrimonio pubblico non è benefit privato” (FOTO)

CIVITAVECCHIA – “Intendo sottoporre all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria competente i fatti che ho dettagliatamente descritto in relazione a comportamenti poco chiari del Sindaco Marco Piendibene nell’utilizzo delle auto di servizio, Auto Blu di proprietà comunale ed in particolare le autovetture targate GF914NF, GR431RX e GZ283LR – inizia così l’esposto di Fabiana Attig contro il primo cittadino di Civitavecchia, notificato e verbalizzato il 6 marzo scorso – Infatti, lo stesso utilizza le autovetture in modo sistematico e continuativo per fini strettamente privati”. 

E proprio sull’esposto, l’ex consigliera e candidata dell’associazione politico culturale La Svolta, ha tenuto stamani una conferenza stampa per narrare, descrivere e raccontare nei dettagli alla stampa presente quanto denunciato sul caso dell’Auto Blu del Sindaco Piendibene, accusato di spostamenti con autovetture di proprietà comunale per fini personali. Tutto nasce da una chiave usb ritrovata all’interno della propria cassetta della posta a fine dicembre scorso: posta lì da qualcuno in maniera totalmente anonima, che Attig aprirà per scoprire 89 foto e ben 11 video ritraenti gli spostamenti del Sindaco.

Dall’esposto c’è un’indagine in corso: “Per noi la Questione Morale viene prima di qualsiasi iniziativa tesa ad accertare eventuali responsabilità penali o contabili. Saranno gli organi inquirenti e la Magistraturasia ordinaria che contabile — a svolgere nei tempi dovuti ogni valutazione di propria competenza, avendo già a disposizione tutti gli elementi per condurre un’indagine approfondita. Il tema vero, oggi, non è solo giudiziario: è squisitamente politico ed etico. Quello che mi interessa riaffermare con forza è un principio semplice ma fondamentale: un Sindaco non può utilizzare i beni comunali come se fossero proprietà privata. nel caso in questione l’auto di servizio non è un benefit personale; non può essere parcheggiata sotto casa, utilizzata nei giorni festivi o impiegata per spostamenti che non abbiano una chiara e documentata finalità istituzionale. Non è possibile eludere gli spostamenti NON compilando il libretto di marcia …così nessuno potrà quantificare alcunché! Non si può chiedere ai cittadini il rispetto delle regole quando, per primi, si dà l’impressione di vivere il patrimonio pubblico come un’estensione della propria sfera personale”. 

“Su questi presupposti non sono ammessi passi indietro né sconti politici. Non è questione di destra o sinistra è Etica e Moralità – prosegue la Attig – In questo quadro, va richiamato un pilastro fondamentale della nostra democrazia, troppo spesso ignorato negli ultimi tempi a Civitavecchia: l’efficacia degli strumenti di controllo sull’operato di chi governa. Gli amministratori vengono eletti ogni cinque anni, ma sono sottomessi al controllo dei consiglieri comunali, soprattutto delle opposizioni e della cittadinanza ogni singolo giorno. Questo compito di vigilanza spetta innanzitutto alla macchina amministrativa, che possiede gli strumenti legali per rilevare e segnalare tempestivamente ogni condotta anomala. Ma spetta, per legge e come dicevo spetta soprattutto ai consiglieri comunali, il cui mandato impone l’obbligo di verificare gli atti e le condotte dell’esecutivo. Non si tratta di una facoltà o di un diritto opzionale: è un preciso dovere giuridico. Nell’esercizio delle loro funzioni, i consiglieri operano quali Pubblici Ufficiali e, di fronte a fatti potenzialmente contrari ai principi di legalità, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, hanno l’obbligo di intervenire, effettuare accessi agli atti e nel caso investire le autorità competenti”.