Editoria: investire sul futuro delle testate locali, incontro alla sala Capranichetta
Cronaca, Economia e Lavoro
26 Maggio 2026
Editoria: investire sul futuro delle testate locali, incontro alla sala Capranichetta

File, Consorzio Nasce e Agci promuovono l’incontro del 28 maggio col sottosegretario all’Editoria Barachini

ROMA – Investire nel valore dell’informazione locale. Pluralismo, democrazia e futuro delle testate locali, regionali e nazionali. Sarà questo il tema dell’incontro  in programma giovedì 28 maggio 2026, dalle 10 alle 13, nella Sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale, in piazza di Monte Citorio 125, a Roma. L’evento è promosso da Federazione Italiana Liberi EditoriNasce Consorzio Editoriale e AGCI – Associazione Generale Cooperative Italiane.

L’informazione territoriale rappresenta un’infrastruttura democratica essenziale per il Paese. Le testate locali, regionali e nazionali radicate nei territori svolgono ogni giorno una funzione di presidio civico: garantiscono voce alle comunità, presidiano le aree interne, favoriscono la partecipazione dei cittadini alla vita istituzionale e contribuiscono alla formazione di un’opinione pubblica consapevole. Il pluralismo dell’informazione territoriale è una condizione imprescindibile per l’esercizio dei diritti democratici. Sostenere le testate radicate nei territori non significa soltanto supportare un comparto industriale, ma garantire ai cittadini il diritto all’informazione di prossimità, presidio fondamentale di partecipazione, coesione sociale e trasparenza istituzionale.

La complessità della transizione digitale e le trasformazioni del mercato editoriale rendono necessario un confronto organico tra istituzioni e attori del comparto, orientato a individuare strumenti capaci di assicurare sostenibilità, qualità dell’informazione, continuità occupazionale e accesso dei cittadini a fonti informative affidabili e prossime ai territori.

L’iniziativa, anche grazie alla partecipazione del Sottosegretario Alberto Barachini (nella foto), colloca il confronto nel suo alveo istituzionale naturale: il rapporto tra Governo, Parlamento, Commissioni competenti e rappresentanze dell’editoria. L’obiettivo è costruire un momento di dialogo trasversale e non partitico sul valore dell’informazione territoriale come bene pubblico democratico, anche alla luce del Regolamento European Media Freedom act.

Il programma prevede una prima sessione dedicata al rapporto tra informazione, cultura e territorio, con interventi sul ruolo delle testate locali nella costruzione dell’identità delle comunità e nel sistema culturale nazionale. Tra i partecipanti indicati figurano rappresentanti del mondo parlamentare, editoriale, cooperativo e giornalistico, tra cui Federico MolliconeChiara GenisioClaudio Silvestri e Bruno Visioni.

La seconda sessione sarà invece centrata su risorse, sostenibilità e continuità del pluralismo, affrontando il tema del sostegno pubblico all’editoria tra interesse generale e programmazione delle risorse. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Giuseppe Tommaso Vincenzo MangialavoriNicola CalandriniMassimiliano CapitanioLorenzo Nicolosi e Claudio Verretto.

Ampio spazio sarà riservato anche a una tavola rotonda parlamentare, pensata come momento di confronto trasversale tra rappresentanti dei gruppi di Camera e Senato. L’obiettivo è promuovere un impegno comune a favore dell’informazione territoriale, riconoscendone il valore per la partecipazione democratica, la coesione sociale e la trasparenza istituzionale.

Le conclusioni saranno affidate a Roberto Paolo e punteranno alla definizione di linee guida per un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e filiera editoriale. Il messaggio conclusivo dell’iniziativa è che sostenere l’informazione territoriale significa sostenere la democrazia: dove si indeboliscono le testate locali, regionali e nazionali, si riduce la capacità delle comunità di conoscere, partecipare, controllare e orientarsi; garantire continuità agli strumenti di sostegno all’editoria significa difendere il pluralismo, rafforzare la qualità democratica del Paese e assicurare che ogni territorio possa continuare ad avere voce.

PROGRAMMA _ Voci del territorio