Prosegue il valzer delle panchine in Serie A. Un dilagante effetto domino già scatenato nei primi giorni successivi alla fine del campionato precedente. Ed anche la geografia delle piazze di metà classifica cambia volto.
Stavolta, al centro delle copertine del mercoledì, c’è la Fiorentina. Stavolta è la Viola ad aver partorito la decisione definitiva. Non si andrà avanti con Paolo Vanoli. Ha saputo tirar fuori gli artigli dei suoi ragazzi, tirati fuori dalla zona retrocessione natalizia: ha centrato l’obiettivo con due giornate d’anticipo. E’ stato l’unico tra l’altro ad esser stato applaudito, in piena contestazione di una Fiesole che ambisce a di più, nell’ultima gara di campionato pareggiata 1-1 con l’Atalanta.
Evidentemente, nonostante rispetto e gratitudine per l’operato, direttor Paratici ha ritenuto Vanoli un grande traghettatore. Ma per ricostruire il futuro, passando da una nuova espressione di calcio più moderna possibile, ha scelto un suo pupillo. Se ne parlava già entro la fine del campionato, adesso lo scenario s’è evidentemente materializzato: sarà Fabio Grosso il nuovo allenatore della Fiorentina.
Il nuovo corso viola passa all’ormai ex Sassuolo, club con cui si libererà nel corso dei prossimi giorni per andar a firmare un nuovo biennale con opzione a Firenze. A questo punto anche il Sassuolo deve pensar al proprio futuro: come i giovani calciatori, la sempre lungimirante società neroverde valorizza anche giovani allenatori, ecco perché in testa c’è Alberto Aquilani protagonista della sfavillante stagione in B col Catanzaro.

