Da anni costretta al letto dopo essere stata colpita da sclerosi multipla, si dedica alla passione per la scrittura con la pubblicazione del suo primo libro. Un inno al lavoro, alla forza e all’entusiasmo che muove la sua vita
ORVIETO – “Questo libro non è nostalgia, è gratitudine incarnata“, è con questa dedica che Velia De Angelis chef 50enne affetta da sclerosi multipla, apre il suo primo libro, “Il mio metro quadro di cuore”.
Una malattia, la sua scoperta intorno ai trent’anni, quando la sua carriera di chef aveva il vento in poppa.
Diplomata in Inghilterra, ha portato negli Usa il suo programma Velia’s Cooking Style, e dopo aver aperto la Champagneria Orvieto nella sua città e una scuola di cucina a Monterubiaglio, è stata protagonista in tv a “Chef per un giorno” su La7, ad Alice Tv, su Raiuno con “Buono a sapersi” fino ad un programma su Raidue dedicato al sociale “O anche no”.

Tanti gli chef incontrati da Velia nel corso della sua carriera che l’ha vista lanciare Palazzo Sasso in costiera Amalfitana e nel 2001 la sua prima scuola di cucina a Positano avvalendosi dell’esperienza preziosa di altri chef.
“Sono riuscita a lavorare con chef stellati mentre tenevo strette le maniche delle giacche per non far vedere le ago cannule. O semplicemente i lividi. Non ho mai detto “sono stanca” quando davvero ero stremata” le parole di Velia.
Una malattia di cui ha sempre parlato apertamente sui suoi profili social, tra ricette e ricordi della vita passata ai fornelli, una malattia che anche se ha minato il suo corpo fa ancora ardere la sua anima rendendola instancabile, e così la passione per la scrittura unita alla sua sagace ironia, ha dato vita al suo primo libro che presenterà proprio nella sua città.

L’appuntamento è per sabato 30 maggio a Orvieto, alle ore 16 .30 a Palazzo Filippeschi-Simoncelli, negli spazi di “Storie di Terra” del maestro d’arte Michele Golia.
Un pomeriggio di condivisione, di emozioni e momenti di vita autentica, accompagnato da un workshop creativo con l’argilla e un aperitivo finale offerto dal Bar Sant’Andrea di Orvieto.
Il libro nasce dai ricordi del locale e della minuscola cucina che hanno accompagnato per dieci anni la vita dell’autrice. “Quella cucina ha visto passare persone, stanchezza, champagne, giornate devastanti e momenti bellissimi. Era piccola fisicamente, ma dentro ci stava il mondo. Stretta, precisa, completa“, racconta Velia.
In quel metro quadro Velia ha la sua vita, parla con il frigorifero e si confronta con il piano gas, in quelle che per lei rimarranno “giornate indimenticabili” di cui ha voluto lasciare traccia.
Una nuova avventura quella della scrittura, perché Velia si “trasforma” ogni giorno in quello che per lei è “un atto di resistenza, dignità e amore per la vita. Avere la sclerosi multipla non significa voler morire, non significa essere automaticamente senza speranza. Io, nonostante le difficoltà, sto scegliendo di restare, di vivere la mia vita così com’è, con tutta la fatica che comporta”.
Sarà un pomeriggio “accogliente, umano, autentico“, un appuntamento imperdibile per chi vuole emozionarsi e naturalmente ridere con la travolgente simpatia della chef.

