Editoria, Barachini: “Governo al lavoro per superare la norma “Crimi” e tutelare l’informazione di prossimità
Cronaca, Società
28 Maggio 2026
Editoria, Barachini: “Governo al lavoro per superare la norma “Crimi” e tutelare l’informazione di prossimità

Piattaforme digitali, pubblicità, copyright e finanziamenti all’editoria. Alcuni degli argomenti del convegno nazionale promosso da Federazione italiana liberi editori – File, Associazione generale cooperative italiane – Agci e Consorzio Editoriale Nasce che si è tenuto oggi a Roma.

Sottolineata la necessità di “scelte coraggiose” sia su chi si appropria di contenuti senza crearli, sia sugli introiti pubblicitari, in mano a Cinque gruppi dell’informazione che raccolgono da soli il 75 percento dell’offerta, e  infine sulla direttiva europea Copyright che ha prodotto zero risultati.

Tra le proposte presentate,  quella di aprire un tavolo con Agcom sulle pratiche commerciali scorrette e aggressive, soprattutto online, con riferimento all’articolo 25, norma che vieta la pubblicità molesta e coercitiva contro la libertà di scelta del consumatore.

Presente all’incontro il presidente della Commissione editoria della Camera Federico Mollicone: “L’informazione territoriale, radicata nelle diverse realtà locali e regionali del Paese, costituisce una vera e propria infrastruttura democratica: garantisce la trasparenza, favorisce la partecipazione dei cittadini e assicura la coesione sociale. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Federazione Italiana Liberi Editori, a Nasce Consorzio Editoriale e all’Associazione Generale Cooperative Italiane per aver promosso questo momento di confronto. Rivendichiamo con forza lo sblocco e la rimodulazione strategica del Fondo Straordinario per l’Editoria, consolidato nell’ultima manovra finanziaria da un incremento strutturale di 60 milioni di euro per il Fondo per il pluralismo. Abbiamo respinto dinamiche di ripartizione asimmetriche e garantito sgravi sul costo del lavoro con la salvaguardia dei tetti di spesa destinati all’emittenza radiotelevisiva locale“.

Incentivi e stabilizzazioni nelle redazioni territoriali.

Abbiamo reso operative le finestre di incentivo per la stabilizzazione e l’assunzione di professionisti ‘under 36’, offrendo alle imprese editoriali uno sgravio diretto sul costo del lavoro. Infine, abbiamo agito sulla logistica e sui canali di prossimità, siamo al lavoro per una riforma sistemica del settore con una legge delega imminente“.

Il presidente ha inoltre rivendicato lo sblocco del fondo straordinario all’editoria, con l’introduzione di criteri premiali nell’accesso ai fondi e garantito sgravi al costo del lavoro e una drastica semplificazione delle procedure burocratiche per l’accesso alle risorse.

Vogliamo dare stabilità e futuro a chi racconta il Paese, è un dovere istituzionale“.

Infine la parola è passata al sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini: “Questo governo ha difeso la libertà di stampa. Siamo al lavoro per superare la norma “Crimi”, emendamento volto a tagliare i fondi per il pluralismo dell’informazione a danno delle piccole realtà. Quei fondi pubblici che non godono di popolarità tra i cittadini, dimenticando che anche cinema, teatri e iniziative divulgative vivono di questi”.

Il sottosegretario ha sottolineato in conclusione che “il Governo sta lavorando a provvedimenti strutturali per tutelare l’informazione di prossimità e il pluralismo. L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire il giornalista “sulla strada”, sarà sempre l’originalità a fare la differenza”.