Roma – Contraffazione, scoperto deposito clandestino: sequestrate oltre 10mila false scarpe
Cronaca
30 Maggio 2026
Roma – Contraffazione, scoperto deposito clandestino: sequestrate oltre 10mila false scarpe

ROMA – Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di una filiera dedicata alla distribuzione di prodotti contraffatti e al sequestro di oltre 10mila paia di scarpe recanti il marchio falso della maison di lusso Hermès.

L’intervento è stato condotto dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di contrasto alla contraffazione. In totale sono state sequestrate 10.488 paia di calzature e individuato un deposito utilizzato come centro di stoccaggio della merce.

L’indagine è partita dal quartiere Esquilino, dove i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Roma, durante un controllo all’interno di un esercizio commerciale, hanno individuato calzature apparentemente riconducibili a prestigiosi marchi dell’alta moda ma risultate contraffatte.

Dopo il sequestro dei prodotti esposti nel negozio, gli investigatori hanno avviato accertamenti per risalire alla provenienza della merce. L’analisi della rete di approvvigionamento e il monitoraggio dei flussi logistici hanno consentito di individuare un magazzino situato a Guidonia Montecelio, ritenuto il principale punto di raccolta e distribuzione dei prodotti.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire migliaia di scarpe con il marchio Hermès falsificato, pronte per essere immesse sul mercato attraverso la rete commerciale al dettaglio.

Secondo le stime della Guardia di Finanza, la vendita dei prodotti sequestrati avrebbe potuto generare incassi per circa 50mila euro. Molto più rilevante il danno economico potenziale per il marchio titolare dei diritti di proprietà industriale: il valore dei corrispondenti prodotti originali supera infatti gli 8 milioni di euro.

Al termine delle attività, il rappresentante legale della società riconducibile sia al punto vendita sia al deposito all’ingrosso è stato denunciato alla Procura della Repubblica. Nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

L’operazione rientra nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla contraffazione, fenomeno che danneggia le imprese regolari, altera la concorrenza e mette a rischio i consumatori, attraverso il monitoraggio dei canali di distribuzione e dei centri di stoccaggio della merce illegale.