di Simona Tenentini
MARTA – Si è conclusa la settimana scorsa a Marta, la Sagra del Lattarino organizzata dal 1976 dal circolo culturale Antonio Lisoni.
L’appuntamento ha una rilevanza nazionale, visto che è stata inserita tra le prime dieci sagre popolari più importanti d’Italia ed è inoltre presente nel Guinness dei Primati per la padella più grande al mondo con un diametro di oltre 3 metri per 9,70 metri di circonferenza nella quale vengono immessi, nell’olio bollente, i freschissimi lattarini appena pescati e infarinati.
Il latterino, dal nome scientifico Atherina boyeri e in gergo chiamato “lattarino”, è un pesce che nuota in banchi di taglia piuttosto piccola lungo fino a 10/12 cm, color argenteo, che vive abitualmente nelle acque profonde del lago ma che tende ad avvicinarsi alla riva nei mesi primaverili ed estivi per riprodursi. La pesca viene effettuata con speciali reti (retini o artavelli) nel periodo che va da maggio a settembre.
Ieri, il circolo Culturale “Alberto Lisoni”, organizzatore della sagra, ha fatto formale richiesta in Comune per il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) del lattarino del lago di Bolsena.
L’obiettivo, secondo i richiedenti, è quello di “non fermarsi alla sola manifestazione che attira ogni anno migliaia di visitatori, ma di tutelare questo pregiatissimo pesciolino che vive abitualmente nelle acque profonde del lago….”
Secondo i rappresentanti del circolo infatti, il lattarino del lago di Bolsena è diverso dagli altri sia per dimensioni che per caratteristiche organolettiche, poichè proliferando nelle acqua molto profonde del lago di Bolsena può ossigenarsi maggiormente.
Il riconoscimento della Dop porterebbe quindi maggiore economia e la possibilità di una commercializazione diretta che potrebbe avvenire con la cooperativa di pescatori presenti sul territorio.
Il circolo culturale Lisoni conclude quindi confidando nell’interessamento del consiglio comunale di Marta e nell’auspicio che il Consiglio Regionale conceda la Dop richiesta.

