ROMA – Non inizia nel migliore dei modi l’avventura di Gattuso alla Lazio. Nemmeno ancora annunciato, il tecnico biancoceleste dovrà ereditare un contesto complicatissimo. Ancora dura contestazione, ancora deserto: notizia di poco fa, diramata attraverso un comunicato, è che il tifo organizzato che storicamente popola la Curva Nord dell’Olimpico quest’anno non si abbonerà. Urge, ancora e sempre, che Lotito venda e lasci il club. Ma la novità, a dispetto dello scorso anno quando a metà stagione partì il deserto, è che stavolta non ci sarà nemmeno l’abbonamento. A partir da fine agosto, coi calendari della prossima stagione che saranno svelati già oggi nel tardo pomeriggio, Gattuso e la nuova Lazio non potranno vantare sulla parte più calorosa dei propri sostenitori. Di seguito il comunicato, duro, nella sua interezza: “Ci vediamo costretti dunque a continuare la linea intrapresa fino ad oggi a quindi per la prossima stagione i gruppi del tifo organizzato hanno deciso che: NON si abboneranno e non presenzieranno alle gare casalinghe sia di campionato che di Coppa Italia; Siamo coscienti del fatto che perderemo la prelazione dei nostri posti che abbiamo occupato per decenni, ma non siamo più disposti e disponibili ad accettare questa situazione, saremo presenti solo quando lo decideremo Noi. Siate, per una volta, coerenti con i dinieghi che avete imposto in questo anno e non usate le scenografie della Curva Nord, autofinanziate dai tifosi, per la campagna abbonamenti!Saremo presenti in tutte le trasferte, cercando di sostenere i ragazzi e fargli capire che questa situazione non dipende né da loro né dal nuovo allenatore, al quale rivolgiamo il nostro benvenuto, chiedendogli di avere un comportamento degno del simbolo che rappresenterà; Saremo presenti ai derby, sia in casa che in trasferta. Pensavamo di avere di fronte una tifoseria che avesse un minimo di mentalità, invece, hanno preferito alzare striscioni e fare cori contro una curva vuota, dimostrandosi quelli che sono: “Romanista…romanista” Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio, per sensibilizzare ulteriormente l’ambiente sportivo italiano, sia economicamente che visivamente, sul gravissimo stato in cui verte la nostra amata Lazio.Ci ritroveremo per vedere le partire casalinghe della nostra Lazio in bar, ristoranti e pub dei nostri fratelli laziali; Boicotteremo tutte quelle attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siano essi sponsor o partner vari. Un boicottaggio che non è iniziato da noi, ma da chi ha imposto ai tesserati della SS Lazio di non frequentare le attività gestite dai tifosi più in vista. Finché il sig Lotito resterà alla guida della SS Lazio, non daremo il nostro voto a Forza Italia e ad i candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio. Questa scelta è stata provocata dal senatore Lotito, il quale ha voluto mischiare in più occasioni il suo ruolo di presidente della Lazio con quello di Senatore della Repubblica, trascinando la politica all’interno di questa disputa con la tifoseria.Queste sono le scelte dei gruppi del tifo organizzato biancoceleste. Nessuno è obbligato a seguire le nostre scelte e ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma invitiamo tutti i tifosi della Lazio di sentire il proprio cuore, senza dimenticarsi di ascoltare la propria coscienza e rispettare la propria dignità. Lo facciamo per il futuro della nostra Lazio, lo facciamo per i laziali. Stiamo compiendo l’ennesimo estremo atto d’amore, perché un giorno i nostri figli possano godersi una Lazio libera della tirannia di un uomo che ha anteposto il denaro alla passione, il proprio ego alle volontà di un popolo, l’aridità del suo cuore all’amore per un simbolo che ci ha reso e ci renderà sempre fieri! AVANTI LAZIO! AVANTI LAZIALI!”.


