FORMELLO – Adesso sì. Alessio Romagnoli sembra davvero giunto al passo d’addio. Sostanzialmente, con sei mesi di ritardo. Ma stavolta la trattativa andrà in porto, senza ostacoli, e tutti vissero felici e contenti. Tutti, fuorché chiaramente i sostenitori della Lazio, che vedranno un altro leader / capitano / colonna portante del ciclo di questi anni salutare Formello. Mentre chi resterà è sempre lo stesso comun denominatore, patron Lotito, sempre più contestato.
Saluta Romagnoli. Se a fine gennaio, quando sembrava tutto fatto, la società bloccò la cessione dell’Al Sadd di Roberto Mancini, stavolta è questione di giorni poi fioccherà pure la fatidica ufficialità. Accordo raggiunto tra Lazio e club qatariota a cifre anche più basse rispetto a quelle di gennaio, all’epoca Lotito e Fabiani non se la sentirono di togliere a Sarri pure uno degli ultimi pezzi grossi rimasti.
“Se l’Al Sadd dovesse mantener fede alla parola data e confermare la proposta contrattuale formulata a gennaio, andrò da loro” aveva ammesso Romagnoli giorni fa. Parola evidentemente rispettata, perché il club qatariota è tornato alla carica e stavolta ha già strappato il sì al club. Il ragazzo sarà accontentato: lascia la Lazio, lascia il suo cuore, andrà a guadagnare i soldi dell’ultimo contrattone pesante della sua carriera.
Si parla di otto milioni a stagione. Ad accoglierlo ci sarà Roberto Mancini. Non sarà Saudi Pro League, ma comunque frontiere di ricchezza sconfinata. Non poteva dir di no. Sarebbe rimasto forse se avesse ammirato finalmente progetto di rilancio importante, così non sarà: sostanzialmente Romagnoli ha ancora bocciato la Lazio e, nonostante la fede e l’amore col popolo biancoceleste, lascerà. Prenderà il primo volo aereo di sola andata, senza voltarsi indietro. Stavolta sì, Romagnoli all’Al Sadd si fa.


