CASSINO – Nuovo fermo produttivo per lo stabilimento Stellantis Cassino Plant dove si producono le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e la Maserati Grecale. L’azienda ha comunicato ai sindacati che lunedì 8 giugno la produzione si fermerà per Lastratura, Verniciatura e Montaggio. Invece martedì 9 fermo il fermo riguarderà il solo Montaggio.
“Una comunicazione che si inserisce ormai in una condizione strutturale fatta di continui stop, ripartenze parziali e una crescente instabilità produttiva che sta diventando insostenibile per i lavoratori e per l’intero indotto. Ormai a Cassino non fa più notizia il fermo produttivo, ma diventa quasi eccezionale il contrario, cioè le giornate in cui si lavora con continuità” commenta il Segretario Provinciale Uilm – Uil Gennaro D’Avino.
Problemi anche alla Prima Sole Components, azienda dell’indotto Automotive specializzata nella produzione di componentistica in plastica: l’azienda ha comunicato ai sindacati la contrazione dello stabilimento di Anagni ed ha offerto agli 80 lavoratori la possibilità di essere riassorbiti nello stabilimento emiliano a Novi di Modena. Per il Segretario Generale Provinciale Cgil Giuseppe Massafra “pieno sostegno ai lavoratori ed alle loro famiglie di fronte ad una proposta aziendale che pone un’alternativa inaccettabile: trasferirsi nel Nord Italia o perdere il posto di lavoro. Non siamo di fronte a una libera scelta né a una normale riorganizzazione aziendale. Siamo di fronte a una forma di pressione che scarica sui lavoratori e sulle loro famiglie il costo delle scelte industriali dell’impresa”.
Massafra chiede “l’immediata apertura di un tavolo istituzionale presso la Regione Lazio, con il coinvolgimento dell’azienda, delle organizzazioni sindacali di categoria, delle amministrazioni locali e di Unindustria, per verificare ogni possibile soluzione alternativa che consenta di salvaguardare l’occupazione sul territorio e di scongiurare trasferimenti imposti e licenziamenti”.


