Civita Castellana al ballottaggio lancia la moda degli endorsement “esterni”, addirittura da Montefiascone
Politica
6 Giugno 2026
Civita Castellana al ballottaggio lancia la moda degli endorsement “esterni”, addirittura da Montefiascone

di Simona Tenentini

CIVITA CASTELLANA – Tra attacchi incrociati, coalizione disgregate e ricompattate, comunicati confusi e fuorvianti è finalmente arrivata l’ora della verità.

Domani e dopodomani urne aperte, anche a Civita Castellana, per il secondo turno di ballottaggio che vedi sfidarsi Claudio Parroccini e Danilo Corazza.

Parroccini, già vicesindaco con la giunta Giampieri e protagonista dello “strappo” con Fratelli d’Italia, si presenta sostenuto “ufficialmente” da quattro liste: centrodestra (FI, Lega, Udc), Lista civica Parroccini sindaco, Civita tricolore e Dimensione Civita.

Danilo Corazza è invece il candidato di sinistra sostenuto dal Partito Democratico e dalle liste Per Civita e Civitonici.

Una sfida che vede i due contendenti uscire dal primo turno con percentuali molto distanti: Corazza ha conquistato il 39,16% dei voti e Parroccini il 26,16%.

Sarà dunque una battaglia all’ultimo voto, per vincere la quale sembra essere entrato in voga il trend degli endorsement esterni, ossia che nulla c’entrano con la politica civitonica. Almeno apparentemente.

Ecco quindi spuntare sui social commenti e dichiarazioni palesi con appello al voto, da personaggi politici o ex, lontani geograficamente anche 60 km, un dato che lascia facilmente intuire la stretta connessione del risultato elettorale civitonico con le imminenti elezioni provinciali.

Tra i pro-Parroccini si è palesato Marco Marcucci, avvocato e consigliere comunale di Ronciglione, dichiarando che:

“Per quello che conosco Claudio Parroccini, so quanto ami profondamente Civita Castellana. In questi anni ha dedicato tempo, energie e competenze alla sua città, lavorando per realizzare progetti importanti e avviando percorsi che meritano di essere portati a termine.Spesso in politica si parla di cambiamento come se fosse sempre la soluzione migliore. Questa volta, però, credo che la scelta giusta sia dare continuità a un lavoro già iniziato, permettendo a chi ha dimostrato impegno e dedizione di completare quanto costruito.Claudio è un ragazzo, un avvocato e soprattutto un cittadino di Civita Castellana che, ancora una volta, è disposto a mettere da parte interessi personali e tempo per mettersi al servizio della comunità. Non conosco personalmente l’altro candidato e non esprimo giudizi su di lui, ma per esperienza e convinzione ritengo che Claudio rappresenti la scelta migliore per il futuro della città.Per questo faccio un grande in bocca al lupo a Claudio, con l’augurio che possa continuare a lavorare per Civita Castellana e per tutti i suoi cittadini.”

A sostegno di Corazza ecco invece un altro avvocato, Giuseppe Picchiarelli, già assessore provinciale ed ex esponente di spicco della sinistra viterbese residente a Montefiascone.

“Elezioni comunali di Civita Castellana: due candidati al ballottaggio, Danilo Corazza e Claudio Parroccini – scrive –  Confesso che Danilo è mio amico da circa 30 anni quindi mi sarà impossibile essere del tutto imparziale. Danilo è un insegnante, un maestro, ma credo sarebbe riduttivo descriverlo così. Danilo è un uomo della sua terra, della sua comunità, che si tratti di quella educativa, politica, scolastica, di quartiere o ecclesiale. Mi ha sempre colpito questo di Danilo, la sua innata capacità di avere una connessione con il mondo che lo circonda, la dote di diventare “animatore” o, forse, meglio “agitatore” , perché l’agitatore invita a ragionare, non si limita ad osservare. Ed allora che si tratti del carnevale , della “sua” scuola, del “suo” quartiere, Danilo è “popolo”, ne è orgogliosamente parte ed è una cosa che si percepisce girandoci per Civita, dove non esiste persona che non gli si avvicini salutandolo con affetto . Di Parroccini invece non so molto. …

So che è stato vice sindaco di Civita negli ultimi 5 anni, in cui sindaco era Giampieri, contro il quale si è poi candidato senza spiegare perché le strade dei due si sono separate (anche se è semplice intuirlo) . Leggo che preconizza e promette grandi cambiamenti, ma, mi chiedo, 1) perchè queste cose non le ha fatte visto che negli ultimi 5 anni ne aveva la possibilità? e, sopratutto, 2) perché promette di cambiare addirittura le stesse cose che invece fino a ieri ha realizzato? Vedendo i confronti pubblicati in alcuni siti online, da osservatore mi sembra di cogliere una differenza sostanziale : tanto Danilo è “uomo del popolo” , quanto Parroccini appare (almeno a me) una rigida propagazione della politica. Per me la scelta tra i due sarebbe sin troppo facile e da quel che sento dai tanti amici civitonici non sono il solo a pensarla così. Forza Daniletto.”