TORINO – La delusione è stata forte. Specialmente senza Champions, trattenere Vlahovic diventava prioritario. Quantomeno nella testa di Luciano Spalletti che sa bene come adesso, per colpa di un fallimento di cui si sente anch’egli responsabile, la Vecchia Signora non abbia sul mercato né potenza né risorse per andar a prendere centravanti d’assoluto livello internazionale.
Dusan Vlahovic ha fatto assieme ai suoi agenti una scelta prettamente economica. Ambiva a guadagnare almeno dieci milioni, la Juve non è andata oltre i sei più bonus. Fugaci strette di mano e separazione, senza possibilità di rimedio. Un peccato anche per Spalletti rappresentava il centravanti ideale: a referto più volte nell’ultimo mese, il tecnico di Certaldo non desiderava nient’altro che continuare a lavorarci per farlo definitivamente esplodere.
Così non sarà, ed allora Comolli subito a caccia di alternative. La prima, per struttura fisica ed analogie tecniche, corrisponde al nome di Sorloth. L’ariete dell’Atletico Madrid, pronto ai Mondiali con la Norvegia. L’accordo tra calciatore e Juve c’è già, non sogna nient’altro che la Vecchia Signora: un pochino la stessa traiettoria di Mandzukic. Adesso va trovato quello coi colchoneros: Comolli prepara l’affondo, conguaglio più tutto Nico Gonzalez, che resterebbe così a Madrid senza bisogno d’esser riscattato. La pista si scalda sempre di più e nelle prossime ore potrebbe già fioccare la stoccata giusta: la Juve starebbe preparando le visite mediche di Sorloth già in America, direttamente dal ritiro della Norvegia.
Al momento, Sorloth non è Vlahovic. Nè nella fantasia del tifoso tantomeno nella testa di Spalletti. Ecco perché non basta. La Juve proverà a riprendere anche Kolo Muani. Più seconda punta, a Torino un anno fa lasciò gran bel ricordo. Al Tottenham non è andata bene: non sarà riscattato, ha perso la nazionale, Kolo stesso non sogna nient’altro che ritorno in bianconero. Piazza perfetta per riscattarsi. Fuori dai piani del PSG, stavolta riportarlo a casa può esser decisivamente più agevole per tutte le premesse descritte. Sarà Kolo la seconda mossa dopo Sorloth per ridisegnare l’attacco: basterà per soddisfare Spalletti?

