Tuscia – Elezioni provinciali, Sinistra Italiana si sfila: “Nessuna partecipazione a una consultazione che ratifica accordi già scritti”
Politica
9 Giugno 2026
Tuscia – Elezioni provinciali, Sinistra Italiana si sfila: “Nessuna partecipazione a una consultazione che ratifica accordi già scritti”

TUSCIA – Sinistra Italiana non prenderà parte alle prossime elezioni provinciali della Tuscia. La decisione è stata annunciata dalla federazione provinciale del partito, che ha scelto di non partecipare alla consultazione, contestando sia l’attuale sistema elettorale delle Province sia gli equilibri politici che si stanno delineando sul territorio.

Nel documento diffuso dalla segreteria provinciale, il partito ribadisce il proprio sostegno alla costruzione di un’alternativa progressista, sociale ed ecologista alle forze di centrodestra, ma esprime forti perplessità rispetto a quanto sta accadendo a livello locale.

Secondo Sinistra Italiana, infatti, esisterebbe una crescente convergenza politica tra Partito Democratico e Forza Italia all’interno della provincia di Viterbo, una dinamica ritenuta incompatibile con il progetto del cosiddetto “campo largo” promosso a livello nazionale dalle forze progressiste.

“La credibilità di un progetto politico non si fonda sulle sole parole, ma si misura attraverso comportamenti concreti, scelte amministrative e alleanze locali”, si legge nella nota, nella quale viene sottolineata la distanza tra le dichiarazioni di principio e le alleanze che si stanno consolidando nei territori.

Per questo motivo il partito ha deciso di optare per l’astensione e la non partecipazione alla tornata elettorale provinciale, giudicata una consultazione destinata a trasformarsi in una semplice ratifica di equilibri politici già definiti, senza un reale confronto sui programmi e sulle prospettive amministrative del territorio.

Tra le motivazioni indicate figura anche una critica all’attuale sistema di elezione delle Province, che dopo la riforma Delrio non prevede più il voto diretto dei cittadini. Sinistra Italiana definisce questa impostazione un deficit democratico e rilancia la necessità di restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti.

Nel comunicato trova spazio anche un riferimento alla situazione politica di Tarquinia. Il partito richiama infatti quanto avvenuto all’interno dell’amministrazione comunale, dove la componente riconducibile ad Alleanza Verdi e Sinistra sarebbe stata esclusa dalla maggioranza nonostante il contributo fornito alla vittoria elettorale all’interno del progetto del campo largo. Una vicenda che, secondo Sinistra Italiana, rende contraddittoria la candidatura provinciale del sindaco come espressione dell’area progressista.

“La politica richiede coerenza, chiarezza e partecipazione”, conclude la nota della federazione provinciale. “Senza questi elementi ogni progetto di cambiamento perde credibilità e si allontana dai bisogni reali della comunità”.

La presa di posizione aggiunge un nuovo elemento al dibattito politico in vista delle elezioni provinciali, evidenziando le tensioni che attraversano il centrosinistra viterbese e il confronto sulle future alleanze nel territorio della Tuscia.