ROMA – «Sostenere le imprese artigiane in progetti di rinnovamento e rilancio per rafforzarne la competitività e consolidarne la crescita. È questo l’obiettivo della misura inserita in un più ampio piano regionale dedicato all’artigianato del Lazio, con un’attenzione particolare al settore della moda».
Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e alla Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, nel corso della presentazione dell’avviso “Valore Artigiano 2026”.
All’evento sono intervenuti Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive del Consiglio regionale e Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova e Leopoldo Facciotti di Artigiancassa.Presente anche il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti.L’avviso “Valore Artigiano 2026” si inserisce nel più ampio Piano triennale della Regione Lazio a sostegno dell’artigianato, concertato con le organizzazioni di categoria e approvato dal Tavolo intersettoriale della Moda. Per il 2026 il Piano mette complessivamente in campo circa 9 milioni di euro attraverso tre misure: • Valore Artigiano 2026, con una dotazione di 2,4 milioni di euro a fondo perduto, destinata a sostenere investimenti in innovazione, ammodernamento e transizione digitale e ambientale delle imprese artigiane.
Le domande potranno essere presentate dal 21 luglio al 28 ottobre 2026, mentre il formulario sarà disponibile dal 7 luglio; • la Sezione Artigianato del Nuovo Fondo Piccolo Credito, con una dotazione di circa 6 milioni di euro, finalizzata ad agevolare l’accesso al credito delle imprese del settore e in apertura dal prossimo settembre; • i Contributi ai Centri Servizi per l’Artigianato, pari a 450 mila euro, destinati a rafforzare l’assistenza tecnica e a migliorare il rapporto tra amministrazione e imprese. Il relativo avviso resterà aperto fino al 29 luglio 2026.
Nel dettaglio, il primo bando “Valore Artigiano 2026” mette a disposizione delle imprese artigiane del territorio 2,4 milioni di euro a fondo perduto, con una riserva di 400 mila euro destinata agli artigiani del Sistema Moda del Lazio.I contributi potranno sostenere investimenti finalizzati all’innovazione e all’ammodernamento degli impianti e dei siti produttivi esistenti, anche per affrontare le sfide della transizione digitale e ambientale.Gli incentivi sono destinati a finanziare spese relative a: • macchinari, attrezzature e impianti specifici; • tecnologie digitali, in particolare hardware, sistemi ICT e software; • impianti fotovoltaici; • opere murarie e impiantistica civile.L’importo del contributo a fondo perduto concedibile per ciascun progetto è pari a 12 mila euro, con un’intensità massima di aiuto del 60%.«Le imprese artigiane rappresentano una componente fondamentale dell’economia del Lazio: sono circa 88 mila e costituiscono il 15 per cento del patrimonio produttivo regionale.

Una vasta rete di attività e professionisti che garantisce servizi e valore aggiunto grazie a competenze, creatività e capacità di innovazione. Vogliamo offrire un sostegno concreto alle iniziative di sviluppo, favorendo l’aggiornamento tecnologico e il risparmio energetico. Inoltre, per la prima volta, abbiamo esteso le opportunità a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa, e introdotto una misura dedicata al settore della Moda del Lazio, eccellenza dell’artigianato artistico e sartoriale e massima espressione del Made in Italy nel mondo», ha aggiunto la vicepresidente Angelilli.«A partire dal prossimo mese di settembre avvieremo inoltre, insieme alle associazioni di categoria, il percorso di confronto e concertazione per la definizione del nuovo Piano triennale dell’artigianato del Lazio.

Vogliamo costruire una strategia condivisa, capace di rispondere alle nuove esigenze delle imprese e di accompagnare la crescita di un settore che rappresenta una delle eccellenze del nostro tessuto produttivo», ha concluso la vicepresidente Roberta Angelilli.Hanno partecipato tutti i rappresentanti delle principali associazioni regionali dell’artigianato, Melchionno CNA Lazio, Fainella Confartigianato Lazio, Alis di Casartigiani, Prestifilippo di Confcommercio e Giammaria di Confesercenti Lazio.

