Consorzio industriale Lazio, ok alla riforma: in arrivo 30 nuovi Comuni e guida regionale
Economia e Lavoro, Politica
16 Giugno 2026
Consorzio industriale Lazio, ok alla riforma: in arrivo 30 nuovi Comuni e guida regionale

ROMA – Il Consorzio industriale del Lazio punta a un’espansione significativa, con l’ingresso di circa 30 nuovi Comuni e una governance rinnovata a guida regionale. Sono questi i punti chiave della nuova proposta di legge per il riordino del Consorzio, pensata per aumentare la capacità di attrarre investimenti, accelerare l’innovazione nelle aree industriali e offrire servizi più avanzati alle imprese.

La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi la proposta, presentata nella sede della Giunta dal presidente Francesco Rocca, dalla vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico Roberta Angelilli e dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini. Il testo dovrà ora ottenere il via libera del Consiglio regionale.Tra le novità previste c’è un ruolo rafforzato per la Città Metropolitana di Roma, cui verrà proposta la vicepresidenza del Consorzio nell’ambito dell’allargamento territoriale dell’ente, che oggi comprende solo Santa Palomba. La Regione Lazio designerebbe il presidente del Consorzio e entrerà nella governance acquisendo il 51% delle quote del fondo; il restante capitale sarà ripartito tra enti locali (30%) ed enti pubblici non territoriali e imprese (19%).

Secondo il progetto di riforma, questa composizione societaria dovrebbe rafforzare la struttura patrimoniale del Consorzio, ridurre il peso dell’indebitamento e aumentare la capacità di investimento. «L’obiettivo — ha spiegato Rocca — è una crescita ragionata della nostra regione, per favorire gli investimenti industriali e la semplificazione amministrativa, spesso elemento di ostacolo agli investimenti». Senza l’allargamento con i circa 30 Comuni, «sarebbe stato inutile chiamarlo Consorzio del Lazio», ha aggiunto, sottolineando che è necessario includere tutti i territori.

Rocca ha auspicato che il Consiglio regionale approvi la legge «entro l’estate», ricordando che si tratta di uno degli obiettivi del suo mandato e che la riforma renderà il Consorzio «non solo il più grande d’Italia, ma tra i più grandi d’Europa». L’ambizione, ha concluso, è non solo tutelare l’esistente ma anche promuovere e attrarre nuovi investimenti.

L’assessora Angelilli ha evidenziato che tra i Comuni che entreranno vi sono realtà la cui esclusione fino ad ora «era assurda»: ha citato il distretto della ceramica di Civita Castellana, il polo logistico di Colleferro, oltre a Viterbo e Civitavecchia, sede di uno dei porti più importanti d’Italia. Vuoi che lo adatti in tono più istituzionale o per una pagina economica?