Maturità 2026, conto alla rovescia: 53.474 maturandi nel Lazio
Scuola e Università
16 Giugno 2026
Maturità 2026, conto alla rovescia: 53.474 maturandi nel Lazio

Roma ne concentra 39.842: Notte prima degli esami tra riti e raduni

ROMA – È conto alla rovescia per l’avvio della Maturità 2026: nel Lazio sono coinvolti 53.474 studenti, di cui 51.385 candidati interni e 2.089 esterni. A Roma si concentrano 39.842 maturandi; il resto è distribuito tra Latina (5.072), Frosinone (4.695), Viterbo (2.628) e Rieti (1.237). Per la sessione d’esame sono state costituite 1.369 commissioni, 979 delle quali nella Capitale. Lo scorso anno i maturandi nella regione erano 52.257, 38.756 a Roma.

Si inizia giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta di italiano. Venerdì 19 giugno è prevista la seconda prova, dedicata alle discipline caratterizzanti i singoli indirizzi: latino per il liceo classico e matematica per lo scientifico. A chiudere l’esame sarà il colloquio orale, finalizzato a verificare il profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato, oltre al grado di maturità e responsabilità raggiunto.

Nel frattempo cresce l’attesa per la tradizionale “Notte prima degli esami”, in programma domani: un rito collettivo che da generazioni segna la vigilia con selfie, lacrime, abbracci e canzoni, spesso accompagnato dall’omonimo brano di Antonello Venditti. A Roma sono numerosi gli appuntamenti degli studenti: i maturandi del Mamiani si ritroveranno davanti al liceo nel quartiere Prati, mentre quelli del Giulio Cesare si daranno appuntamento davanti alla scuola, dove è comparso uno striscione con la frase «Disperazione, gioia mia», citazione di Lucio Battisti. In piazza Sempione, davanti alla chiesa degli Angeli Custodi, si rinnova il raduno spontaneo dei maturandi romani.

La prima prova prevede sette tracce ministeriali tra cui gli studenti dovranno scegliere in base alla propria preparazione e sensibilità. La seconda riguarda invece le materie d’indirizzo. Le principali novità della Maturità 2026 riguardano l’orale, che diventa condizione imprescindibile per ottenere la promozione finale. Il numero delle discipline coinvolte nell’esame si è ridotto a quattro: due affidate ai commissari interni e due a quelli esterni. Cambia anche la modalità del colloquio: non partirà più da uno spunto proposto dalla commissione, ma i candidati dovranno presentare una breve riflessione sul proprio percorso scolastico e personale.

Resta l’attesa per le tracce della prova di italiano: è già partito il tradizionale toto‑tracce, tra previsioni e indiscrezioni. Tra le ipotesi più accreditate figura San Francesco d’Assisi, anche per l’800º anniversario della sua morte nel 1226. Accanto ai temi letterari, si danno però ampio spazio anche argomenti di attualità: intelligenza artificiale e il suo impatto su scuola, lavoro e società; rapporto tra tecnologia e cambiamento sociale; pace, memoria, Europa, violenza di genere e diritti civili, questioni sempre più centrali nel dibattito pubblico.