Dopo l’indignazione per i fuochi d’artificio della scorsa settimana l’Ente di protezione animale torna all’attacco
MONTEFIASCONE – Ripulito il fontanile della Pietrara. L’amministrazione comunale ha voluto ringraziare per il prezioso lavoro fatto, la locale sezione di Federcaccia con un’apposita targa, fatto che ha sollevato l’indignazione della sezione viterbese Enpa.
“C’è un limite oltre il quale il paradosso diventa offesa, e quel limite a Montefiascone è stato ampiamente superato – dichiarano dall’Ente in difesa degli animali – non è una rassicurante cronaca di volontariato locale. È, al contrario, uno schiaffo in pieno volto alla coerenza, alla tutela dell’ambiente e all’intelligenza dei cittadini. Vedere istituzioni o realtà locali celebrare come “salvatori della natura” coloro che, per definizione e scelta di vita, imbracciano un fucile per abbatterla e deturparla genera un profondo senso di sdegno”.
“Premiare questa attività con una targa ufficiale – proseguono – significa legittimare una narrazione distorta: quella dei cacciatori come primari custodi dell’ambiente (i primi loro ad inquinare con piombo a terra e cartucce). Un ossimoro inaccettabile che tenta di ripulire con un po’ di vernice e buona volontà l’impatto di un’attività basata sull’uccisione”.
Il paradosso del “volontariato” con il fucile.
“Pulire un fontanile è un atto civile. Ma se a farlo è chi si sposta sul territorio per alterarne gli equilibri faunistici, l’operazione assume il sapore amaro del “greenwashing” più spudorato. Si ripulisce una fonte d’acqua per mostrare il volto buono dell’associazionismo; tentativo di pulire la propria reputazione pubblica e ottenere consenso sociale“.
Il silenzio e la complicità delle istituzioni.
“Ciò che indigna maggiormente è il ruolo di chi ha avallato e patrocinato questo riconoscimento. Una targa non è un semplice grazie; è un atto politico e culturale. L’attenzione pubblica dovrebbe essere rivolta a premiare chi la natura la protegge davvero: scienziati, guardie ambientali, associazioni protezionistiche animaliste e ambientaliste, giovani volontari senza secondi fini. Assegnare un premio a Federcaccia per la pulizia di un fontanile equivale a ringraziare chi abbatte gli alberi solo perché ha raccolto le foglie secche da terra. È una narrazione ipocrita che svilisce il vero ambientalismo“.
Ripulire la coscienza non basta.
“I cittadini di Montefiascone che hanno a cuore il territorio, la fauna selvatica e il rispetto profondo della vita non possono restare in silenzio di fronte a questa farsa. Il rispetto della natura non si misura con una targa appesa al muro dopo una giornata di pulizia strategica. Si misura con la difesa della vita selvatica e con la conservazione degli habitat, concetti che si scontrano frontalmente con la pratica della caccia.
Questa targa resta un monumento all’ipocrisia, un insulto a chi si batte ogni giorno (senza fucili e senza bisogno di riflettori) per una vera transizione ecologica e per il rispetto di tutti gli esseri viventi“.
Le conclusioni di Enpa Viterbo e provincia.

