ROMA – Androni dei palazzi trasformati in ‘salottini’ della droga, cassonetti in depositi, oasi verdi piantumate con stupefacente e edicole adibite a snodi di trattative e di scambio. Sono alcuni dei sofisticati espedienti neutralizzati dai Falchi della polizia ed escogitati dai pusher per alimentare il mercato della droga nella periferia est della Capitale. Nove gli spacciatori arrestati e quattro i consumatori colti nella flagranza dello scambio droga-denaro. Tra gli androni trasformati in veri e propri ‘salottini’ dello spaccio, un trentatreenne romeno aveva organizzato il proprio punto di vendita nell’atrio esterno di uno stabile di via Beata Chiara Bosatta.

Dopo un breve contatto in strada con il complice, un ventiquattrenne romano incaricato di filtrare la clientela, gli acquirenti venivano indirizzati verso una ringhiera adiacente all’atrio dove avveniva lo scambio. Il pusher è stato sorpreso dalla polizia mentre prelevava le dosi da una fessura ricavata alla base di una colonna: all’interno gli agenti hanno sequestrato oltre trenta involucri di cocaina pronti per la vendita. Per i due complici è scattato l’arresto. In manette anche un giovane, originario del Marocco, che aveva ‘travestito’ un cassonetto della spazzatura in droga tra viale Palmiro Togliatti e via Cerignola. Forte del suo nascondiglio e di un sistema rodato di vedette, il pusher stazionava nei pressi di un’edicola, pronto a recuperare le dosi all’occorrenza. Il blitz è scattato durante tre scambi droga-denaro susseguitisi nel giro di pochi secondi: sequestrati 14 involucri di cocaina.

