ROMA – Sempre più conto alla rovescia a quel fatidico 30 giugno che sancisce la fine naturale dei contratti per i calciatori in scadenza 2026. Chi registra più casi e domina sotto questo aspetto le attenzione del calciomercato italiano, come noto, è la Roma di Gasperini. Tecnico che ha chiesto espressamente ed a gran voce la conferma in blocco di tanti elementi che, senza rinnovo, dovranno lasciare Trigoria.
Gasp non vuol questo. Vuole con sé tutto il gruppo di questi anni: è sempre stato chiaro, semmai proprio per rinforzare la rosa gli va costruito attorno. Il nome mediaticamente più dominante è quello di Dybala. Gli agenti sono ancora in attesa, il neo DS D’Amico proprio in questi giorni sta mantenendo caldi i contatti ma sta esaminando la loro controposta di accordo. L’impressione è che la fumata bianca sia comunque dietro l’angolo. Regna massima tranquillità sul fronte Pellegrini, anche se pure uno dei capitani dovrà accontentarsi di un’offerta a ribasso, se davvero per amor della maglia desidera restare nella capitale.
La novità rilevante però di queste ore verte su Celik, considerato mesi fa uno dei casi più spinosi. Perché le prestazioni in crescendo aveva attratto interesse, a cui però non ha seguito alcun tipo di offerte concrete. Niente Juve, la Roma ha messo sul piatto due milioni più bonus a stagione per un biennale, calciatore e famiglia hanno detto di sì: volevano rimanere a Roma. Per la felicità e soddisfazione del Gasp, che lo riteneva elemento tatticamente preziosissimo per la rosa: esperto e polivante, sia braccetto che quinto, tassello affidabile che sa interpretar decisamente tanti ruoli.

