Mondiali d’America, primi verdetti: Turchia fuori, States avanti
Sport
20 Giugno 2026
Mondiali d’America, primi verdetti: Turchia fuori, States avanti

Trascorsa anche l’ultima notte oltreoceano e prima di abbracciarne un’altra che già dal sabato descriverà le gesta di big come Spagna e Germania, è tempo di primi verdetti al Mondiale d’America.

Abbiamo già la seconda qualificata agli ottavi, dopo il Messico. Ed è un altro paese ospitante, forse quello più importante e tra i tre senz’altro quello più mediatico. Parliamo degli Stati Uniti orchestrati a meraviglia da Pochettino, tornato alla ribalta internazionale: entusiasmo, coralità ma soprattutto intensità, la nazione sogna e si affeziona pure al soccer. Una rivoluzione culturale in pieno atto, come decantavamo già settimana scorsa. 2-0 pure all’Australia dopo il poker al debutto sul Paraguay che significa già matematicamente sedicesimi di finale. Back to Back, esattamente: gli Usa non vincevano due partite consecutive ad un Mondiale di calcio dalla prima edizione di sempre, pensate, quelli del 1930. Alla fine chiusero terzi.

Nel girone D c’è spazio pure alla resistenza quasi eroica del Paraguay che quasi un’ora con l’uomo in meno alza quel muro su cui si schianta ancora la Turchia di Montella: 62 tiri totali in due partite, occasioni mancate, Yildiz ombra, diventa la prima grossa bocciata del Mondiale. Eliminazione matematica, ultimo posto: fa decisamente notizia, soprattutto già ai gironi. Gruppi dai quali la prima scrematura porterà via soltanto 16 realtà su 48: ne passano 32. Ecco perché l’eliminazione della Turchia fa scalpore. Nazionale composta da grandi nomi, competizione iridata attesissima in patria da 24 anni: lacrime e dolore calcistico.

Negli altri gironi squillo doveroso del Brasile che ne fa “solo” tre ad Haiti: la nazionale verdeoro c’è, ma ancora è troppo poco. A dispetto del Marocco che continua a correre e stavolta raccoglie pure: battuta e sorpassata la Scozia.