Gothberg incinta, la Lazio la scaricò: ecco la sentenza del TAS, altro polverone su Lotito
Cronaca, Sport
25 Giugno 2026
Gothberg incinta, la Lazio la scaricò: ecco la sentenza del TAS, altro polverone su Lotito

ROMA – Lotito e la Lazio ancora nell’occhio del ciclone. Letteralmente tempestati da un nuovo polverone mediatico e non solo, nelle ultime ore. Ma stavolta in copertina non c’è contestazione, non c’è l’Olimpico deserto, non c’è alcun mercato bloccato o saldo zero. C’è una sentenza del TAS, sì, ma su Lazio Women ed il caso di Maja Gothberg.

Parliamo di una delle più autentiche protagoniste della cavalcata del 2023/24, che proiettò la Lazio femminile alla promozione in Serie A. Giocate di grande classe e numeri straripanti, quelli che chiaramente avevano convinto la società a rinnovarle il contratto. Una trattativa in primavera del 2024 ormai ai dettagli quando, per onestà, Gothberg confessò al club d’esser rimasta incinta. La Lazio repentinamente cambiò idea, arrestò le trattative e la lasciò andar via a parametro zero.

Una vicenda che ha fatto discutere, anche associazioni femministe. Fino ai giorni d’oggi. Fino alla sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che dopo anni ha dato fatidicamente ragione alla calciatrice svedese, creando di fatto un precedenza. Il TAS ha condannato la Lazio al risarcimento di quasi 70mila euro; ci sarebbero delle chat whatsapp incriminate che incastrerebbero la società, rea di aver fatto un passo indietro quando tutto lasciava presagire a fumata bianca e nero su bianco non appena scoperta la maternità della svedese.

Lazio, tra l’altro, condannata al pagamento della cifra anche per violazione della privacy: la società avrebbe subito confessato alle ormai ex compagne di squadra di Gothberg che la loro collega non sarebbe rimasta e non le sarebbe più stato esteso il contratto proprio per questo motivo. Nelle ultime ore la vicenda è talmente tornata in copertina, ha talmente fatto il giro del calcio europeo e non solo femminile, che ha suscitato ancora tumulto mediatico e polverone.

Lazio che pertanto, proprio nelle ultime ore, ha deciso di rispondere così: “La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. prende atto della decisione assunta dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel procedimento promosso dalla calciatrice Maja Gothberg. Pur rispettando integralmente il pronunciamento arbitrale, la Società ritiene opportuno evidenziare alcuni aspetti della decisione che confermano la particolarità e la complessità della vicenda. Il Collegio Arbitrale ha infatti riconosciuto la natura eccezionale del caso, caratterizzato da una serie di circostanze oggettive che lo distinguono dalle ordinarie controversie in materia contrattuale. Tra queste, il fatto che la calciatrice abbia comunicato la propria gravidanza prima dell’inizio della stagione sportiva, prima dell’arrivo presso il Club e prima della sottoscrizione formale del contratto. Proprio in considerazione delle peculiarità della vicenda, il TAS non ha applicato le ulteriori sanzioni previste dal Regolamento FIFA per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo l’assenza di mala fede da parte della S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. e rilevando come il Club abbia operato sulla base di una valutazione giuridica poi ritenuta non corretta dal Collegio Arbitrale. La decisione evidenzia inoltre come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l’intermediazione dell’agente della calciatrice. È significativo rilevare che la S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta da parte della calciatrice, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal Club. Gli stessi arbitri hanno sottolineato che tra la Società e la calciatrice non vi è mai stato un contatto diretto e che quest’ultima avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità del Club a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso. In tale contesto, la ricostruzione dei fatti contenuta nel lodo conferma come le criticità che hanno portato alla controversia siano maturate all’interno di una gestione negoziale particolarmente complessa e caratterizzata da interlocuzioni affidate esclusivamente a soggetti terzi. Una circostanza che ha inevitabilmente contribuito a generare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti. La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. ribadisce il proprio impegno a favore della tutela delle atlete e dei principi di inclusione, rispetto e pari opportunità che caratterizzano il calcio femminile moderno. La Società continuerà a garantire il massimo livello di attenzione nei confronti delle proprie tesserate e ad adeguare costantemente le proprie procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali”.