(Adnkronos) – Il Regno Unito accelera sulla difesa con un nuovo pacchetto di investimenti e un significativo aumento delle risorse per sicurezza e capacità militari. La cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, ha annunciato un incremento aggiuntivo di 15 miliardi di sterline, ottenuto ridistribuendo le risorse già previste nel bilancio dello Stato, nell’ambito di quella che ha definito una strategia di “securinomics”, che lega la sicurezza nazionale alla crescita economica.
Reeves, citata dalla Bbc, ha rivendicato che il governo ha già realizzato il più ampio aumento della spesa per la difesa “dalla fine della Guerra Fredda”, sottolineando che il rafforzamento della sicurezza non riguarda scenari remoti ma rappresenta “un’esigenza immediata e pressante”. “Difendendo noi stessi, difendiamo i nostri alleati e i nostri valori”, ha affermato.
Il primo ministro dimissionario, Keir Starmer, ha presentato il nuovo Defence Investment Plan, che porterà la spesa complessiva per difesa e sicurezza fino al 4,2% del Pil, poco sotto il target del 5% fissato dalla Nato. Il piano prevede un impegno complessivo di 298 miliardi di sterline nei prossimi quattro anni e punta a costruire una “Nato più europea”, ha indicato Starmer, secondo cui la guerra in Ucraina è destinata a “modellare le nostre vite per decenni”. In caso di vittoria russa, ha avvertito, Vladimir Putin “non si fermerebbe lì, ma volgerebbe lo sguardo verso altri alleati”.
Nel dettaglio, il programma include oltre 8 miliardi per il Global Combat Air Programme con Giappone e Italia per lo sviluppo di un nuovo caccia stealth, più di 63 miliardi per il rinnovo del deterrente nucleare britannico (sottomarini, nuove testate e 12 F-35A), 26 miliardi per il progetto ‘Royal Oak’ di ammodernamento delle basi navali, tra cui Faslane, Portsmouth e Devonport, e oltre 5 miliardi per la trasformazione dei sistemi con droni e piattaforme autonome.
Sono inoltre previsti quasi 2 miliardi per l’integrazione digitale delle forze armate attraverso il nuovo sistema di targeting, circa 790 milioni per la protezione delle basi in patria e all’estero e lo sviluppo di capacità anti-drone, oltre 11 miliardi per l’aumento delle scorte di armamenti, inclusi missili a lungo raggio. Il piano include anche investimenti in intelligenza artificiale, con 100 milioni per una task force dedicata. Starmer ha inoltre confermato che il piano sarà presentato ai partner della Nato al prossimo vertice di Ankara del 7-8 luglio, dove verranno discussi anche gli obiettivi di spesa dell’Alleanza.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha accolto positivamente il piano, definendolo “un passo importante” verso il rafforzamento delle capacità dell’Alleanza e un contributo alla sicurezza collettiva, ribadendo che il tema della spesa e della produzione militare sarà centrale nel prossimo vertice in Turchia.


