TARQUINIA – “L’ennesimo indecoroso spettacolo si è consumato in un Consiglio comunale ormai ridotto ad arena, dove il confronto democratico ha ceduto il passo a dinamiche da ring”. Lo fanno sapere da Sinistra Italiana – Circolo “Luigi Daga” di Tarquinia.
“Nell’ultima seduta l’ormai consueta protervia dei consiglieri di maggioranza – prosegue la nota – è esplosa nella fiera e tonante affermazione con la quale uno dei giovani di punta dell’odierna amministrazione si è vantato di come Alleanza Verdi Sinistra non sia uscita dalla maggioranza di sua spontanea volontà, ma vi sia stata collocata.
In un mondo normale, nel quale il pudore accompagni la decenza, una simile rivendicazione pubblica nell’assise democratica cittadina avrebbe imposto di sciogliere finalmente il mistero e fornire in maniera limpida e onesta alla cittadinanza una spiegazione sulle motivazioni di tale scelta. Perché se un giorno scrivi ‘è venuto meno il rapporto fiduciario con l’assessore’, il giorno dopo affermi: ‘no, il problema non era con l’assessore, ma col partito’ e poi ti correggi ancora: ‘nulla contro il partito, il problema è il consigliere comunale’…non hai chiarito proprio un bel niente. Hai fatto solo una gran confusione che all’esterno fa pensare a chissà quale indicibile motivo e sei uscito dai patti del campo largo con pregiudizio del futuro politico della città.
Mentre ai più addentro lascia solo il dubbio se derivasse dalla volontà di non dover più soggiacere a fastidiosi controlli e restringere il più possibile la cerchia di chi incide e vigila effettivamente sulle decisioni, oppure da una banale redistribuzione di incarichi e prebende per consolidare equilibri e soddisfare ambizioni. O entrambe le cose insieme, perché no?
Così è, se vi pare!
Ma questi sono trastulli per acchiappalike da social, direbbe il giovanotto in questione, finora noto soltanto per la sua pedissequa e monocorde lettura delle deliberazioni in materia di bilancio, che sferza coloro che fanno politica attraverso petizioni ed articoli mezzo stampa: ‘è qui che si decidono le cose!’ ammonisce … probabilmente per questo si fa rigida selezione delle mozioni da discutere e si ‘colloca all’opposizione’ chi ha il vizio di far troppe domande e proposte, anziché sbattere i tacchi disciplinatamente.
E rincara: ‘State facendo una figura peggio di un’altra, non sapete aprire una PEC!’ con amara ironia in una città e da parte di un’amministrazione che con le PEC si sono scottate.
D’altronde parliamo di un Consiglio in cui si vedono esponenti della maggioranza, assessori inclusi, ridere in faccia a una consigliera di opposizione che reclama il diritto a completare il suo intervento senza venir interrotta…evidentemente è questa la Democrazia 2.0 della ‘Voce di Tutti’ (forse nel senso che può parlare uno solo, come quello che aveva sempre ragione).
Intanto, mentre noi ci balocchiamo con queste ‘inezie’, il più vecchio e navigato consigliere dell’attuale amministrazione, già proiettato nel futuro della quinta rivoluzione industriale, si prepara a raffreddare il pianeta piantumando alberi in ogni dove, anziché perder tempo con gli archivi polverosi, dove ‘non si trova la cultura’ (sic). Non concordiamo con la sua idea che recuperare palazzi storici sia un costoso e inutile hobby per anziani, ma ne apprezziamo lo zelo seminativo, per questo ci permettiamo di suggerirgli anche qualche sito nel quale ampie chiome ombrose contribuirebbero a renderlo più gradevole e vivibile: la strada del mare ad esempio, ma anche via Ripagretta o la zona artigiana, o anche, perché no, il parcheggio in via Sergio Capitani…attendiamo speranzosi di vederlo all’opera, nonché le assunzioni (deduciamo di conseguenza) di decine di giardinieri full-time.
Nel frattempo, gli suggeriremmo di parlare con l’assessore al patrimonio e con quello agli impianti tecnologici, in merito alla sua ansia di sterzare evitando l’impatto con l’iceberg, svolgendo opera di sensibilizzazione sulla transizione energetica, a partire dalle strutture comunali. Ad esempio, installare coperture per le auto in sosta, con pannello solare incorporato, potrebbe essere utile nei parcheggi dove non arrivi il pollice verde del vecchio professore”.

