Classifica sindaci più apprezzati d’Italia, Chiara Frontini a Viterbo settima per gradimento
Cronaca, Società
6 Luglio 2026
Classifica sindaci più apprezzati d’Italia, Chiara Frontini a Viterbo settima per gradimento

ROMA – La sindaca di Firenze, Sara Funaro, con il 66% di gradimento, è il primo cittadino più apprezzato d’Italia, per la prima volta una donna. E’ quanto emerge dalla Governance poll 2026 realizzata da Noto sondaggi per il Sole 24 Ore su un campione composto da 1.000 elettori in ogni Regione e 600 in ogni Comune, ha preso in considerazione 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui vige la regola dell’elezione diretta. Non sono stati testati i Comuni di Caserta, attualmente sciolto e quelli in cui si è votato nel 2026 in cui non è stato rieletto il sindaco uscente. Funaro è seguita da Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, che con il 65% si colloca subito dietro, mentre al terzo posto si trova Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, con il 64%.La classifica dei primi cittadini continua con Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, con il 63%, Federico Basile, sindaco di Messina, con il 62%, e sesta posizione per il primo cittadino dell’Aquila Pierluigi Biondi con il 61%. Alla pari in settima posizione con il 60% Mario Conte, sindaco di Treviso, Chiara Frontini, sindaca di Viterbo e Michele Guerra, sindaco di Parma. Chiudono in decima posizione Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Clemente Mastella, sindaco di Benevento con il 59,5%. Tra gli altri grandi comuni, Vito Leccese (Bari) è in 19° posizione con il 56,5%. In 33° posizione si trova Stefano Lo Russo (Torino) con il 55% insieme a Silvia Salis (Genova). Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si trova al 41° posto con il 54% , con un aumento di otto punti e 48 posizioni. Al 64° posto Matteo Lepore (Bologna) con il 51%, Roberto Lagalla (Palermo) in 67° posizione, con il 50%.

La classifica dei presidenti di Regione premia due governatori al primo anno di mandato. Primo si trova Antonio Decaro, presidente della Puglia, con il 66% di gradimento, seguito da Alberto Stefani, presidente del Veneto, con il 65%. Sul terzo gradino del podio Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, con il 64%. Insieme in quarta posizione con il 60% Roberto Occhiuto (Calabria) e Alberto Cirio (Piemonte). Al 6° posto il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che con il 57%. Al settimo posto il presidente della Toscana Eugenio Giani con il 56,5%. In 8° posizione i presidenti di Sicilia e Basilicata, Renato Schifani e Vito Bardi con il 56%. In decima posizione, a pari merito, Roberto Fico (Campania) e Francesco Acquaroli (Marche) con il 55%. Fanalino di coda, con il 42%, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“L’appeal dei sindaci si misura sempre meno sui risultati e sempre più sulle paure dei cittadini. Due primi cittadini su tre perdono consenso – spiega Antonio Noto, direttore dell’Istituto demoscopico Noto Sondaggi che ha condotto l’indagine per Il Sole 24 Ore – non è una semplice oscillazione statistica, ma il sintomo di un cambiamento profondo”. “L’elezione diretta – ricorda – aveva conferito al sindaco autorevolezza politica, capacità decisionale e un rapporto privilegiato con i cittadini. Oggi entrano sempre di più nella valutazione temi come disagio sociale, costo della vita, crisi economica e marginalità urbana. A questo si aggiunge una seconda trasformazione. Il cittadino giudica sempre meno ciò che vede realizzato e sempre di più ciò che percepisce. La percezione del degrado, dell’incertezza economica o della perdita di qualità della vita pesa ormai quanto, se non più, delle opere pubbliche inaugurate, dei bilanci in ordine o degli investimenti realizzati. In questo scenario amministrare è diventato molto più complesso”. “Non basta governare bene, occorre anche riuscire a trasmettere fiducia. Il consenso non dipende soltanto dalla capacità di realizzare interventi, ma dalla possibilità di rassicurare una comunità che vive una fase di forte instabilità”, conclude il sondaggista.

Per quanto riguarda il Lazio, come detto è la sindaca di Viterbo Chiara Frontini a registrare il miglior piazzamento per il gradimento tra i sindaci dei capoluoghi del Lazio nel Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore. La sindaca, eletta nel 2022 come espressione di liste civiche ma di area centrodestra, si posizione al 7/mo posto nella classifica nazionale del quotidiano con il 60% di consenso, in crescita rispetto al 59% dell’anno scorso, ma a -4,9% rispetto al 64,9% con cui è stata eletta. Segue al 17/mo posto nazionale la sindaca di Latina Matilde Celentano con il 57,5% di gradimento, anche se in forte calo (- 13,2%) rispetto al 70,7% con cui è stata eletta nel 2023 sostenuta dal centrodestra. E in linea con il 57% del Governance Poll 2025. Al 41/mo posto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che aumenta il consenso passando dal 47% dell’anno scorso al 54%, registrando, tuttavia, un calo di 6,2 punti rispetto al 60,2% con cui fu eletto per il centrosinistra nel 2021. Al 45/mo posto il sindaco di centrodestra di Rieti, Daniele Sinibaldi, con un gradimento al 54%, +1,8% rispetto a quando è stato eletto nel 2022 con il 52,2% ma in leggero calo rispetto all’anno scorso quando si attestava al 55%. Fanalino di coda, al 77/mo posto, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli (centrodestra) che con il 49% di consenso registra un crollo di 6,3 punti rispetto al 55,3% con cui era stato eletto nel 2022, ma ancor più rispetto all’anno scorso quando il Governance Poll si attestava a quota 56%.