Ucraina, Trump: “Daremo a Kiev licenza per produrre missili Patriot”. Nuovi attacchi della Russia
ultimora
8 Luglio 2026
Ucraina, Trump: “Daremo a Kiev licenza per produrre missili Patriot”. Nuovi attacchi della Russia

(Adnkronos) – “Un uccellino mi ha detto che daremo all’Ucraina i diritti per produrre i missili Patriot”. Ad annunciarlo il presidente americano Donald Trump durante l’incontro bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Ankara, sede del vertice Nato. Kiev da tempo chiede assistenza in particolare per fronteggiare i raid della Russia, che martella quotidianamente con missili balistici e droni. “Mostreremo loro come si fa e ne parleremo più tardi – ha aggiunto Trump – così non si potrà più lamentare che non gliene diamo abbastanza. Gli ho detto ‘fateveli da soli'”.

“Vi daremo la licenza a voi per produrli, piuttosto figo. Così non potrete lamentarvi che non ve li diamo”, ha detto ancora Trump parlando dei Patriot e aggiungendo che questa “è una delle cose di cui parleremo oggi”. “Mostreremo loro come costruirli”, ha detto ancora affermando di “non avere ancora informato la società produttrice, ma troveremo una soluzione”.

Trump ha poi lodato Zelensky affermando che “sta facendo un lavoro straordinario, molto efficace. Certo ha il migliore equipaggiamento perché ha il nostro equipaggiamento”, ha aggiunto sottolineando che la “Russia è un Paese molto grande, è una grande forze, è sempre stata una grande potenza militare”. Anche il segretario di Stato, Marco Rubio, è intervenuto riguardo alla capacità che Kiev sta mostrando di colpire all’interno della Russia: “Credo che una delle dinamiche che ha cambiato la dinamica della guerra in questi ultimi mesi sia il fatto che i russi stanno trovando più difficoltù nel difendere il loro spazio aereo”.

Con il presidente ucraino “abbiamo sviluppato un ottimo rapporto. E’ difficile da credere ma dallo Studio Ovale a oggi il nostro rapporto è diventato ottimo. E non è la fine, ma forse è solo l’inizio”, ha detto il tycoon in apertura dell’incontro. Quanto al presidente Putin “ci parlo molto e lui vuole che la guerra finisca, anche se in molti non ci credono”, ha affermato ancora Trump che, interpellato sulle condizioni del leader del Cremlino per una fine del conflitto, ha risposto: “C’erano certe condizioni, ma credo stiano cambiando e migliorando un po’ per Zelensky”.

Zelensky e Putin sono come “due bambini al parco che non si piacciono completamente. A volte bisogna farli combattere, farli giocare”, ha dettoTrump per descrivere le difficoltà di mediare tra i due leader. Ma “Zelensky vuole che si arrivi alla pace e lo vuole anche Putin”, ha assicurato il tycoon, sottolineando che ”è una guerra molto cattiva”. ”Noi stiamo facendo molta pressione su Putin e a lui non piace quello che sta accadendo. Stiamo facendo molta pressione perché si raggiunga un accordo”, ha dichiarato ancora Trump.

“Zelensky ha fatto un gran lavoro eccellente, ha un equipaggiamento migliore dal punto di vista militare, ha un popolo valoroso”, ha detto ancora aggiungendo: “La Russia è un Paese molto grande e con una grande forza”. “Se andrò a Kiev? Preferirei avere una fine della guerra”, ha affermato quindi. “Non sono sicuro il Secret Service sarebbe entusiasta della cosa”, ha aggiunto. Poi su Truth Trump ha scritto: “Stanno tutti cercando una soluzione. E’ molto positivo!”.

“Non so quali siano esattamente le condizioni per la pace da parte della Russia”, ma “credo che stiano cambiando”, ha dichiarato dal canto suo Zelensky. Le condizioni di Mosca per la fine della guerra “all’inizio erano piu forti, ma attualmente lui (Putin, ndr) sta perdendo terreno, ora non si tratta più del numero dei soldaTi, ora il punto principale è la tecnologica”, ha aggiunto il presidente ucraino il quale ha affermato che la differenza la fa “quali sono gli eserciti che hanno la tecnologia migliore e credo che noi abbiamo il sopravvento tecnologico. Noi siamo più veloci nella produzione e per questo le cose sono migliorate” a favore di Kiev. “Abbiano iniziato a controllare il campo di battaglia e questo è difficile se si hanno meno sodati, l’importante è lavorare sulla logistica e sulle azioni senza perdere troppe vite umane”, ha sottolineato Zelensky.

Intanto in un nuovo attacco con missili balistici della Russia su Kiev, il giorno dopo raid massicci sulla capitale dell’Ucraina, una donna è stata uccisa e altre due persone ferite. In edifici di diversi quartieri della città si sono sviluppati incendi, ha reso noto il sindaco Vitaly Klitschko. Il bilancio delle vittime dell’attacco di ieri è di 20 morti e 90 feriti.

L’attacco missilistico, iniziato poco dopo la mezzanotte di oggi, è stato il terzo contro la capitale in soli sei giorni. I droni russi di tipo Shahed hanno preso di mira Kiev per tutta la giornata. L’Aeronautica militare ucraina ha avvertito della minaccia rappresentata dai missili balistici russi diretti verso la capitale nelle prime ore del mattino, mentre le autorità locali esortavano i residenti a rimanere nei rifugi.

Dal canto suo Zelensky ha confermato che nella notte alcuni droni ucraini hanno colpito la raffineria di petrolio russa di Saratov e un impianto petrolchimico in Tatarstan. “L’Ucraina sta giustamente rispondendo alla Russia per i suoi attacchi contro il nostro Paese e per aver prolungato la guerra”, ha affermato il presidente ucraino in un post sui social.

Saratov si trova a circa 460 chilometri a est del confine ucraino con la Russia, vicino all’oblast di Luhansk, nell’Ucraina orientale. Nel frattempo, a Nizhnekamsk, nel Tatarstan, un impianto petrolchimico è stato colpito dalle forze ucraine, secondo quanto riportato in via preliminare da Exilenova Plus.